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Quella volta che Keith Richards venne arrestato per…

Se qualcuno vi chiedesse la descrizione di un rocker, vi basterebbe indicare Keith Richards. Il chitarrista dei Rolling Stones incarna a 360° lo stereotipo dell’artista selvaggio, dedito ad una vita di eccessi. Tra abusi di sostanze stupefacenti, alcol, donne, ricoveri e difficoltà varie, Keith Richards sembra più immortale che mai. Dotato di una personalità ribelle e agitata, ha sempre condotto uno stile di vita sul filo del rasoio. Per questo e per l’innegabile talento musicale – che gli ha permesso di diventare una leggenda assieme a Mick Jagger e ai Rolling Stones – Keith Richards continua a far parlare di sé. Come quella volta che venne arrestato a Toronto. Era il 1977 e gli Stones dovevano registrare del nuovo materiale live in un club.

Il Mocambo Club di Toronto

E’ il 1977 e i Rolling Stones si trovano a Toronto per registrare del nuovo materiale. L’intenzione è quella di incidere live in un locale della zona. La scelta ricade sul Mocambo Club. Ma perché proprio il Canada viene scelto come sede dei lavori? Ancora una volta i guai giudiziari di Keith Richards ci mettono lo zampino. Il leggendario chitarrista degli Stones infatti – a causa dei recenti problemi per possesso di sostanze stupefacenti – potrebbe avere le porte degli States sbarrate.

Mick Jagger e soci scelgono dunque Toronto – comunque vicina al confine e a New York. I Rolling Stones stanno cavalcando l’onda del successo e sono vicinissimi alla firma di un nuovo contratto discografico. Ma un evento inaspettato – di lì a poco – mette in discussione il futuro della band. E Keith Richards si deciderà finalmente a dare un taglio alla sua dipendenza da eroina. Ma cosa succede quell’anno?

L’arresto di Keith Richards

Nel 1977 i Rolling Stones stanno per registrare del nuovo materiale e sono prossimi alla firma di un contratto discografico. Ma Keith Richards e la sua dipendenza da eroina rischiano di rovinare tutto. Cosa succede? Quattro giorni dopo l’arrivo del chitarrista a Toronto la polizia doganale e la squadra narcotici ispezionano i bagagli di Anita Pallenberg – storica compagna di Richards. Il ritrovamento di 10 grammi di hascish costa alla donna l’arresto e la promessa di presentarsi in Corte.

Keith Richards dal canto suo viene svegliato dalla polizia canadese nel pomeriggio del 27 Febbraio. Nella sua stanza d’albergo gli ufficiali trovano un’oncia di eroina purissima dal valore di circa 4.000 dollari. Il chitarrista e la sua compagna vengono arrestati con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti. Se la condanna venisse confermata i due rischierebbero la detenzione a vita. Anita e Keith vengono rilasciati su cauzione con l’obbligo di presentarsi a Corte. Ma qui nascono i primi sospetti di complotto.

Una trappola ben organizzata?

Stando ad alcune informazioni, sembrerebbe che la polizia di Toronto tenesse d’occhio Keith Richards e i Rolling Stones fin dal loro arrivo in città. “Si possono riconoscere i poliziotti nella hall dell’albergo dai minuscoli ricevitori nelle loro orecchie […] I Rolling Stones – e in particolare Mick Jagger – sono disperati e depressi. Hanno trovato una trasmittente nella stanza di Keith Richards” riferiranno delle fonti. Oltre a questo, l’assenza di controllo nell’hotel – al momento dell’arrivo della band – alimenta il sospetto che si trattasse di una trappola ben congegnata. 

L’arresto di Keith Richards fa il giro del mondo e mette in serio pericolo i contratti discografici della band. “Per come vanno le cose non possiamo fare alcun piano della durata di cinque anni – riferirà sconsolato Jagger – avevo lavorato a un piano per i prossimi due anni, ma dovrò cambiarlo”. All’accusa di possesso di eroina – imputata a Keith Richards – ben presto si somma anche quella per cocaina. Per di più, la presenza di Margaret Trudeau – moglie del Primo Ministro Canadese – a entrambe le serate degli Stones al Mocambo mette pericolosamente sullo stesso piano lo scandalo musicale, la giustizia e la politica. Secondo molti commentatori l’affare Stones-Trudeau è la ragione del crollo delle quotazioni del dollaro canadese nel 1977.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.