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Metallica, Lars Ulrich: “I miei album e artisti preferiti sono…”

Quali sono le passioni musicali di una stella della musica rock come Lars Ulrich? Lo storico batterista dei Metallica ha rilasciato un’intervista al sito Louder Sound e ha parlato un po’ dei suoi gusti personali in materia di rock e non solo. Vi preannunciamo che non mancheranno le sorprese, grazie alle quali Ulrich può essere considerato a pieno titolo come una delle personalità più versatili del suo settore. Non ci resta altro da fare che conoscere l’artista

L’album peggiore e migliore dei Metallica secondo Lars Ulrich

La conversazione si è aperta con Lars Ulrich che ha parlato dei suoi punti più alti e più bassi insieme ai Metallica, per una storia musicale che ormai va avanti da poco meno di quattro decenni. Qual è stato l’album peggiore della band? Ulrich ha fatto molta fatica a rispondere ad un quesito del genere: “Non abbiamo mai fatto una brutta registrazione! Dico seriamente, senza stare a tirarmela. Non considero nessuno dei nostri lavori come un errore assoluto”.

Tuttavia, c’è sempre un album che piace meno degli altri e neanche il batterista di origini danesi si smentisce in questo. Kill ‘Em All’ sembra un disco un po’ obsoleto, con tanta energia giovanile. Tuttavia, sono perfettamente a posto con il mio passato”. E per quanto riguarda il disco più bello tra quelli realizzati da lui insieme ai Metallica? Qui la risposta è stata molto più immediata: “Hardwired … To Self-Destruct (del 2016) è il disco che ancora oggi rappresenta al meglio il mio attuale stato mentale e quello con il quale ho meno problemi”.

Il miglior chitarrista e cantautore

Quindi, l’attenzione di Lars Ulrich si è spostata verso la scelta del cosiddetto “eroe della chitarra”“Il primo concerto a cui sono andato – esordisce il musicista – è stato dei Deep Purple. Ho sempre adorato Ritchie Blackmore. Avevo 9 anni e ricordo quando chiudevo gli occhi e lo vedevo impugnare la sua Stratocaster in bianco e nero, soprattutto quando la strofinava sugli speaker. Mi ha impressionato fin da subito. L’ho sempre considerato come il miglior chitarrista della sua generazione, un perfetto esempio di guitar hero”.

Per quanto riguarda il cantautore, Ulrich ha scelto di citare Noel Gallagher, l’ex frontman degli Oasis“Credimi, la cosa più difficile al mondo è scrivere una canzone breve e semplice”, esordisce Lars. “Canzoni fantastiche come Wonderwall, Live Forever e Supersonic, se le senti nella versione solo voce e chitarra di Noel, sono in grado di emozionarti quando ti senti più nudo e vulnerabile”
Gli album più amati da Lars Ulrich
Quali sono, infine, i più grandi album di ogni epoca secondo Lars Ulrich? Il musicista ha scelto di citarne cinque: Made in Japan dei Deep Purple, Lightning to the Nations dei Diamond Head, No Sleep “Til Hammersmith dei MotörheadDefinitely Maybe’dei già citati Oasis e il primo album eponimo dei Rage Against The Machine. Cinque scelte davvero molto interessanti, che l’artista ha spiegato in questo modo: “Sono album senza tempo per me. Scelgo il mio preferito a seconda del mio umore generale. Nel corso degli ultimi tempi, il disco dei RATM mi sembra il più espressivo in assoluto”.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)