gtag('config', 'UA-102787715-1');

Gli agenti di Michael Jackson:”Quincy Jones vuole speculare sulla sua morte”

Dopo la morte di Michael Jackson sono state tante le polemiche e le cause. A partire dalle condizioni particolari della sua scomparsa, che hanno portato ad un processo contro il Dr. Murray, fino alla spudorata pubblicazione delle foto del corpo su tutti i giornali. Da un punto di vista artistico, che è quello che a noi interessa, Michael Jackson ha lasciato una grande eredità. Sono molti gli album pubblicati postumi, che sicuramente il re del pop non avrebbe condiviso, perfezionista com’era. Eppure naturalmente tanti hanno voluto speculare anche dopo la sua morte, come avviene sempre per gli artisti. Ultimamente, a pretendere un guadagno dalla scomparsa di Michael Jackson è Quincy Jones, che però è rimasto deluso.

Michael Jackson e Quincy Jones

Quincy Jones è un produttore ed arrangiatore il cui nome è legato a moltissimi grandi artisti. Tra questi, spicca sicuramente il nome del re del pop, con cui iniziò una prolifica collaborazione. Jackson deve molto a Jones, ma anche il contrario: fu proprio con Off the wall che Jones divenne un così più potente produttore discografico. Per non dire che è naturalmente anche noto per aver prodotto l’album più venduto della storia: Thriller.

Il verdetto del 2017

Nel 2017 una giuria aveva stabilito che a Quincy Jones spettavano 6,9 milioni di dollari in royalties dagli agenti di Michael Jackson. Ciò in quanto Jones sosteneva che gli spettavano addirittura circa 30 milioni in royalties e altre entrate derivate dal film del concerto “This Is It“, due spettacoli del Cirque du Soleil e altri flussi di entrate che seguirono la morte del re del pop nel 2009. La giuria si era espressa positivamente, seppur con una somma di gran lunga inferiore come abbiamo visto.

Quincy Jones vuole sfruttare Michael Jackson?

La novità è uscita ieri, quando la giuria di tre giudici del secondo distretto d’appello ha annullato gran parte del verdetto della giuria del 2017: si è scoperto, infatti, che il giudice del processo aveva permesso alla giuria di interpretare erroneamente il contratto di Jones. Ciò in quanto sarebbe spettato al giudice interpretare tale contratto e invece lo ha lasciato interpretare direttamente alla giuria, cosa errata. Howard Weitzman, che rappresentava gli agenti di Michael Jackson, ha rilasciato una dichiarazione senza peli sulla lingua, secondo quanto riporta Variety:

“Quincy Jones è stata l’ultima persona che pensavamo avrebbe cercato di trarre vantaggio da Michael Jackson presentando una causa tre anni dopo la sua morte, chiedendo decine di milioni di dollari a cui non aveva diritto. Sapevamo che il verdetto era sbagliato quando l’abbiamo ascoltato e la corte d’appello ci ha completamente rivendicato. Fin dall’inizio questo è stato un tentativo di sfruttare Michael sapendo che non era qui per difendersi”.

E ancora, un altro rappresentante, John Branca: Tante persone hanno cercato di trarre vantaggio da Michael e maltrattarlo dalla sua morte. È gratificante che in questo caso il tribunale, in una decisione estremamente favorevole e giusta, riconosca che Michael Jackson è stato sia un talento enorme che un dirigente aziendale estremamente equo”.

 

 

Share

Laureata in lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.