Morte di Chester Bennington: 365 giorni dopo il tragico giorno

Chester Bennington: 365 giorni da quella mattina di luglio.

20 luglio 2017, la morte di Chester Bennington. Ogni telegiornale del mondo pronunciava un nome; una stella del rock ci abbandonava lasciando un vuoto incolmabile nel nostro cuore e nelle nostre orecchie; Chester Bennington veniva trovato senza vita nel suo appartamento. Quanti videro Chester sul palco degli IDAYS 2017 di Milano? In quanti hanno visto Chester cantare le nostre canzoni preferite su quel palco? Quanti videro Chester senza immaginare la sofferenza che lo accompagnava e che, da lì a poco, avrebbe avvolto anche noi? Ma ora il dolore, seppur ancora vivo, è lontano 365 giorni da quella mattina di luglio; e noi custodiamo il dono di questa leggenda dentro ogni suo brano, dentro ogni sua parola.

La morte di Chester Bennington era annunciata?

“Sometimes solutions aren’t so simple, Sometimes goodbye’s the only way”. Queste erano le parole che Chester cantava in “Shadow of the day”; magari proprio a queste pensò quella mattina di luglio. Forse la depressione che lo accompagnava sin da bambino, le maledette droghe da cui non riusciva a separarsi o le pesanti accuse per il suo ultimo album con i Linkin Park (ritenuto troppo “sperimentale” per i gusti della critica), lo spinsero a prendere la tragica decisione. Ma ora una cosa pare ovvia: Chester ha da sempre intonato un disperato canto di aiuto nei suoi brani. E se la morte di Chester Bennington era annunciata?

Il futuro dei Linkin Park senza Chester.

Mike Shinoda (cofondatore, cantante e polistrumentista dei Linkin Park) ha comunicato l’incertezza del futuro della band dichiarando insostituibile la presenza di Chester; tuttavia la risposta del rapper rimane “senza risposta”.
In seguito, Mike, uscito dal suo auto-isolamento, ha annunciato di voler intraprendere una carriera parallela da solista, abbandonando definitivamente i Fort Minor, il neo gruppo da lui fondato. In questa occasione ha inoltre presentato il suo album solista intitolato “Post Traumatic”.

L’album è uscito il 15 giugno, è dedicato a Chester e alle conseguenze che la sua decisione ha comportato sul rapper stesso; molto forte è la sensazione di smarrimento e tristezza che si percepisce impressa nelle parole di ogni singolo brano. In seguito a queste dichiarazioni potremmo vedere Mike nel suo tour mondiale che vedrà come tappa anche Milano aprendo il concerto dei Thirty Second To Mars. In tutto ciò, però il futuro dei Linkin Park senza Chester rimane sempre più un mistero.

Cosa è nato dal gesto di Chester?

Dopo lo sgomento generale per i fatti di Palos Verdes e la morte di Chester Bennington, Talinda Bennington e i restanti membri dei Linkin Park, in occasione del 42esimo anniversario della nascita del cantante, hanno inizializzato una campagna di sensibilizzazione chiamata “320 Changes Direction”. Servirà ad aiutare ed assistere chi soffre di problemi di salute mentale, droga o depressione ed evitare così che i gesti del defunto frontman non siano più replicati.

Articolo di Davide Sito

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.