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Nirvana: la profezia sul destino di Kurt Cobain

Si sono dette e si continuano a dire molte cose su Kurt Cobain e i Nirvana. Le teorie del complotto sulla misteriosa morte del frontman. Il primo incontro tra il cantante e Dave Grohl – destinato a diventare batterista nella formazione. Il rapporto – tossico e controverso – di Cobain con la leader delle Hole, Courtney Love. Il bivio davanti al quale si trovarono Grohl e Krist Novoselic dopo la scomparsa del loro frontman e la fine dei Nirvana. Oggi – a distanza di più di dieci anni da quel fatidico Aprile del 1994 – è emersa una profezia segreta sul destino di Kurt Cobain. Le parole – dette per bocca della madre dello stesso Cobain – sono contenute in un video realizzato da MTV nel 1992.

Il successo dei Nirvana

Nel 1989 i Nirvana pubblicano Bleach. Quel primo disco in studio – pubblicato per l’etichetta di Seattle Sub Pop Records – fallisce l’ingresso nella classifica statunitense, ma il responso della critica è molto positivo. Se con quel lavoro di debutto i Nirvana rimangono ancora nell’ombra della notorietà, confusi nel grande magma di gruppi grunge che stanno lottando per emergere, con l’uscita di Nevermind tutto cambia. Il secondo album – pubblicato nel 1991 – non segna solo l’ingresso della band di Kurt Cobain nell’olimpo dei grandi della musica. Nevermind ridefinisce i canoni della musica internazionale, segnando un netto discrimine tra quello che c’era prima e quello che verrà dopo.

I Nirvana – e Kurt Cobain in particolare – si ritrovano catapultati nel mondo della notorietà e del successo globale. Tutti li riconoscono, tutti li idolatrano e Cobain diventa l’icona di una generazione che si rispecchia nella sua musica e nei suoi testi. Ma l’angelo maledetto del grunge è davvero pronto a tutto quel successo? La pressione mediatica, la popolarità, essere costantemente sotto i riflettori logorano un animo già fragile e introverso. Emblematico il fatto che Kurt Cobain rigetti le canzoni che – nel tempo – diventeranno grandi successi presso il pubblico. Primo esempio proprio quella, intramontabile, Smells Like Teen Spirit.

La profezia della madre di Kurt Cobain

Nel 1992 – a distanza di un anno dalla pubblicazione di Nevermind – i Nirvana tornano a Seattle. Per l’occasione MTV organizza un show di bentornato, registrando un filmato durante un concerto di Kurt Cobain e compagni. Nel video – oltre all’esibizione – si può ascoltare anche un’intervista alla madre del cantante, Wendy O’ Connor. Dopo un’intensa panoramica sui fan dei Nirvana e sul loro entusiasmo per la crescente popolarità della band, la donna esprime la propria preoccupazione proprio in merito all’effetto che tale popolarità avrebbe avuto sul figlio.

“In questo momento sento un mix di emozioni diverse […] – dice la madre di Kurt Cobain nella clip – da una parte sono contenta che abbia avuto successo e che gli permetta di vivere, ma dall’altra ho paura che sia un peso troppo grande per lui“. Una dichiarazione che conferma il carattere fragile e sensibile del cantante dei Nirvana. Chi lo conosceva bene sapeva che – oltre la facciata maledetta che ci viene raccontata – c’era un ragazzo desideroso di diffondere la propria Arte, ma in lotta con ciò che questo comportava.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.