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Nirvana, come un poster ha ispirato uno dei più grandi capolavori della band

I Nirvana sono senza dubbio una delle band più iconiche e influenti della storia della musica. Nonostante una carriera troppo breve, interrotta dalla tragica morte di Kurt Cobain, la formazione statunitense è riuscita a imprimere un’impronta profonda nell’ambiente artistico internazionale. E sebbene l’avventura dei Nirvana sia terminata da oltre quindici anni, pubblico e fan continuano ad ascoltare la loro musica o ad informarsi su Kurt Cobain e soci. Ma forse non tutti i fatti e le storie che circondano il gruppo sono note. Come il racconto del poster che ispirò uno dei capolavori più grandi della band.

NIRVANA, IL DEBUTTO CON BLEACH: STORIA E COMPOSIZIONE

I Nirvana appaiono sulla scena internazionale nel 1989 con l’album Bleach. Il disco di debutto della band grunge viene rilasciato dall’etichetta indipendente Sub Pop Records e, all’uscita, non riesce ad entrare nella classifica statunitense. Si tratta di un lavoro discografico che non ce la fa ad emergere dalla nicchia dei tanti gruppi che stavano fiorendo a Seattle negli anni ’90.

Nonostante quest’accoglienza tiepida, Bleach verrà comunque recensito positivamente e decisamente rivalutato con la ripubblicazione da parte della Geffen Records nel 1992, dopo il successo internazionale di Nevermind. La ristampa debuttò infatti alla posizione numero 89 nella Billboard 200.

LE NOTIZIE E LE CURIOSITA’ SU BLEACH DEI NIRVANA

La copertina dell’album di debutto dei Nirvana – pubblicato nel 1989 con la Sub Pop – venne fotografata da Tracy Marander, l’allora fidanzata di Kurt Cobain. La ragazza fece lo scatto durante un concerto tenuto dalla band alla Reko Muse Art Gallery di Olympia. Sebbene Bleach non sia diventato un fenomeno di massa come lo sarà in seguito Nevermind, ha il merito di aver iniziato a diffondere il mito del Grunge e dei Nirvana.

In effetti dopo la sua pubblicazione, la catena di discount Kmart iniziò a commercializzare una linea di abbigliamento ispirata a Kurt Cobain e soci. Camicie di flanella, scarpe di tela e maglioni lenti diedero l’avvio ad una moda e uno stile che il cantante dei Nirvana ammetterà di non aver mai ispirato coscienziosamente.

IL TITOLO PROVVISORIO DEL DISCO E LA STORIA DEL POSTER CHE HA ISPIRATO BLEACH

Tra le tante curiosità che circondano la storia e la composizione di Bleach, c’è quella legata ad un poster che sembra aver ispirato il grande capolavoro dei Nirvana. Sebbene il disco sia passato alla storia con questo titolo, si sarebbe dovuto chiamare originariamente Too Many Humans. Perché alla fine la band decise di cambiarlo?

Sembra proprio che Kurt Cobain, durante una tappa della formazione a San Francisco, abbia visto un poster per la prevenzione all’AIDS. Il manifesto invitava chiunque facesse uso di eroina a disinfettare l’ago delle siringhe, pulendolo con la candeggina, prima di utilizzarlo. Bleach appunto in inglese. Il tutto era accompagnato dallo slogan Bleach Your Works. Una trovata certamente curiosa che deve aver colpito il cantante dei Nirvana e un fattore questo – l’ispirazione tratta da ciò che lo circondava e dagli slogan popolari – che tornerà con Smells Like Teen Spirit. Marca di un noto deodorante americano.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.