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Nothing Else Matters: 5 curiosità sul capolavoro dei Metallica

Il 20 aprile del 1992 i Metallica pubblicavano uno dei singoli più importanti della loro carriera, si può osare della musica in generale. Nothing Else Matters, singolo facente parte di Metallica, quinto album in studio dell’omonima band. Chiaramente, come si può immaginare, dopo questo pezzo esiste una lunga serie di curiosità che rendono la sua storia ancora più grande. Ne abbiamo raccolti cinque:

La storia di Nothing Else Matters

Si tratta di una delle curiosità più amate dai fan dei Metallica e non solo. La storia ci dice che James Hetfield iniziò a comporre il brano quando era a telefono con la sua ragazza, quindi aveva una sola mano disponibile. Proprio per il legame affettivo che legava il leader dei Metallica con il brano, inizialmente non voleva che fosse pubblicato.

Qualcuno però intuì le grandi potenzialità del pezzo: si tratta di Lars Ulrich, batterista della band, che volle a tutti i costi che fosse inserita all’interno dell’album Metallica. Nothing Else Matters è, inoltre, atipica nei suoi tempi: la band di solito realizza pezzi in 4/4, mentre questo è in 6/8.

Il videoclip di Nothing Else Matters

Il videoclip del brano, che è stato diretto da Adam Dubim, fu pubblicato qualche mese prima dell’uscita del singolo, il 25 febbraio del 1992. Nel videoclip, molto semplice come concept, si notano le sessioni di registrazione del brano in questione e di altri.

Nonostante ciò, nacque una piccola polemica relativa a uno spezzone stesso: si intravede, infatti, Lars Ulrich lanciare una freccetta su un poster di Kip Winger, che allora era il leader dei Winger, per l’appunto.

Le versioni alternative di Nothing Else Matters

Del brano sono state composte anche versioni alternative. Innanzitutto, esiste una versione acustica di Nothing Else Matters, chiamata Elevator Version e del tutto acustica. Mancano, all’interno di questa versione presente nel singolo Sad but True, le chitarre elettriche, la batteria e il basso. Il tutto è rimpiazzato, anche negli assoli, dalle sole chitarre acustiche.

Un’altra versione è quella del 1999. Il singolo venne pubblicato come estratto dall’album live S&M, e contiene una versione orchestrale del brano For Whom the Bell Tolls.

Le celebri cover di Nothing Else Matters

E’ ovvio che, data la grande popolarità acquisita dal brano negli anni, esso sia stato oggetto di numerose cover.

Tra le tante, abbiamo le cover di Apocalyptica e Die Krupps, entrambe band metal. Altra cover è quella della cantante canadese Bif Naked, mentre tornando al metal troviamo la reinterpretazione della band Staind. Tra le tante cover, ne troviamo anche altre fatte a console (DJ olandese Zany) o, addirittura, corali (Scala & Kolacny Brothers).

Performance live di Nothing Else Matters

La performance live del brano è divenuta quasi un qualcosa di puramente rituale. Ovviamente, Nothing Else Matters è uno dei cavalli di battaglia della band, che iniziano l’esibizione del brano sempre con Kirk Hammett che, dopo un’iniziale parte solitaria, viene raggiunto sul palco da James Hetfield.

Tutta la band inizia a suonare dopo il primo coro, portato avanti da James Hetfield. L’ultima parte del brano di solita è tralasciata, per lasciar spazio all’assolo di chitarra di Hetfield stesso, che sfuma in Enter Sandman.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.