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La grande iniziativa degli USA per sostenere le band rock durante il Coronavirus

Le misure restrittive volte a contenere i contagi da Covid-19 e la necessità di mantenere il distanziamento sociale, sono le due ragioni principali della crisi del settore musicale e d’intrattenimento in genere. I concerti e le esibizioni live che avrebbero portato rockband e musicisti in giro per il mondo, sono stati necessariamente annullati o posticipati. Il divieto di assembramento ha rimandato l’intero discorso almeno fino al 2021. Negli Stati Uniti tuttavia le cose si stanno muovendo. Il Governo ha messo in campo delle misure d’emergenza e degli aiuti, per sostenere gli addetti ai lavori attualmente disoccupati. Il pacchetto di finanziamenti ha coinvolto grandi band del panorama americano, dai Pearl Jam di Eddie Vedder agli Eagles fino ai Tool.

CORONAVIRUS, CRISI DEL SETTORE MUSICALE E DI INTRATTENIMENTO

Il preoccupante dilagare della pandemia da Covid-19, che ha colpito gli Stati Uniti e l’America in modo particolarmente efferato, ha imposto a tutti i Governi di ricorrere a misure restrittive e di lockdown. Tra i tanti settori colpiti, uno dei più danneggiati è sicuramente quello della musica e dello spettacolo. Con la primavera alle porte, l’inizio dei Festival musicali e i tour delle band, si è dovuto annullare tutto o rimandare le date al 2021.

In tal senso i Pearl Jam di Eddie Vedder e soci, che sarebbero dovuti approdare ad Imola il 5 Luglio 2020, sono stati costretti a posticipare il loro ritorno nel Bel Paese. Il cantante di Black ha fatto la sua ultima apparizione lo scorso anno, sul palco del Firenze Rocks. Ma non tornava con la band in Italia dalle tre date del 2018. Stesso discorso per i Queen + Adam Lambert che avrebbero suonato a Bologna. Portando sul palco i grandi successi e i brani indimenticabili di Freddie Mercury. E ancora Paul McCartney che ha aspramente criticato il Governo italiano per la questione del rimborso dei biglietti dei suoi concerti previsti a Lucca e Napoli.

USA, GLI AIUTI DEL GOVERNO PER IL SETTORE MUSICALE

Per sostenere e supportare un settore fortemente a rischio come quello musicale, il Governo Americano e l’amministrazione Trump hanno messo in campo dei prestiti PPP. Questi sono erogabili alle band per aiutare il proprio staff e i propri addetti ai lavori. I dipendenti precari – e attualmente disoccupati a causa della situazione del Covid-19 – potranno così beneficiare di aiuti economici durante questo periodo di crisi.

TUTTE LE BAND CHE BENEFICERANNO DEI PRESTITI DEL GOVERNO DI TRUMP

Moltissime le band di alto livello che hanno beneficiato o beneficeranno dei prestiti PPP – ovvero di partenariato pubblico-privato – per sostenere economicamente il proprio staff. Secondo l’edizione americana di Rolling Stone, il dipartimento di Small Business Administration and Treasury del Governo Trump, ha emesso diversi milioni di dollari in linea con un programma generale di sostegno alle piccole e medie imprese.

Eagles, Pearl Jam e Disturbed avrebbero sottoscritto un finanziamento che oscilla tra il mezzo milione e il milione di dollari. Altre band – tra le tante Tool, Nickelback e Slipknot – beneficeranno alle stesse condizioni di prestiti a importo variabile. Secondo le condizioni connesse ai prestiti PPP dell’amministrazione Trump, Pearl Jam e colleghi potranno utilizzare il denaro erogatogli esclusivamente per il proprio staff e gli addetti ai lavori precari.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.