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Perché i Dream Theater si chiamano così?

Continuiamo a scoprire insieme le origini dei nomi delle principali band rock a livello mondiale. In questo caso, abbiamo scelto di concentrarci sui Dream Theater. Il gruppo progressive metal originario di Boston ha davvero molto da raccontare fin dal 1985, anno in cui ha scelto di formarsi. Ma perché i Dream Theater si chiamano proprio così? Cerchiamo di scoprirlo insieme nelle righe seguenti, dando un’occhiata ai passaggi che li hanno condotti verso la denominazione che li ha resi famosi in tutto il globo.

La nascita del progetto Majesty

Come già detto nelle righe iniziali, i Dream Theater così come li conosciamo nascono ufficialmente nel 1985, seppur con la denominazione ufficiale di Majesty. Tre ragazzi, il chitarrista John Petrucci, il batterista Mike Portnoy e il bassista John Myung, si incontrano presso il Berklee College of Music, situato a Boston. I tre studenti arruolano poi altri due membri, ossia il cantante Chris Collins e il tastierista Kevin Moore.

I cinque scelgono di chiamarsi Majesty perché Portnoy resta folgorato dal brano Bastille Day, inciso dai Rush. Lui definisce il brano, per l’appunto, maestoso. Da qui la traduzione letterale Majestic, dal quale Majesty. Sono proprio gli stessi Rush, insieme agli Yes e ai Genesis, ad ispirare le prime canzoni della band. Il quintetto inizia a farsi conoscere presso i vari locali newyorchesi di Long Beach e acquisisce fama e prestigio. Il primo punto di svolta coincide con il licenziamento di Collins, considerato troppo scarso dal vivo.

Il cambio di denominazione in Dream Theater

Il 1988 è un anno fondamentale per i Majesty, che scelgono così di cambiare nome. Prima del lancio del primo disco, che sarà poi denominato When Dream and Day Unite, il complesso si tramuta in Dream Theater. Una modifica del genere è dovuta a situazioni relative al copyright, dato che esiste già una band jazz chiamata Majesty. Niente più maestosità, dunque, ma ben altro.

Perché, allora, la band metal ha scelto proprio di intitolarsi Dream Theater? Per la passione nei confronti dei sogni e del teatro? Non è andata proprio così. Il padre di Mike Portnoy, infatti, sceglie di suggerire ai membri del gruppo il nome di un cinema situato nello stato della California, più precisamente a Monterey. Il gruppo accoglie la nuova denominazione con entusiasmo e la porta avanti per oltre trent’anni, proseguendo fino ai giorni nostri.

Un trampolino di lancio verso un successo straordinario

È proprio così che i Dream Theater iniziano a spiccare il volo, a raccogliere i loro maggiori successi. Nel 1988, Collins viene sostituito dal nuovo cantante Charlie Dominici. Non resta altro da fare che pubblicare il primo album in studio, per merito dell’etichetta Mechanic Records, e di mettere in evidenza tutte le proprie qualità tecniche. Rock progressivo ed heavy metal si fondono per oltre tre decenni, con ritmi estremamente potenti e un ampio spazio riservato a sottofondi sinfonici e classici. Dopo tre anni, anche Dominici sarebbe stato licenziato per capacità vocali insufficienti e sostituito da James LaBrie, rimasto alla guida della band fino ad oggi.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)