Perché il batterista dei Greta Van Fleet è stato licenziato?

La storia della musica è costellata di band che, per i più svariati, hanno deciso di interrompere il proprio percorso assieme. Incompatibilità artistiche, caratteriali, scontri tra i vari membri. Gruppi che hanno rimpiazzato qualche componente – lo storico scambio dietro la batteria dei Nirvana, che permise l’ingresso di Dave Grohl. L’uscita volontaria di artisti per divergenze sul tipo di lavoro da fare – la fine degli Audioslave e il ritorno di Chris Cornell nei Soundgarden ad esempio. Nel più recente passato anche i Greta Van Fleet, rock band tanto osannata quanto criticata per la somiglianza con i Led Zeppelin, si è trovata a vivere un momento del genere. Il batterista è stato infatti licenziato dalla formazione. Ma per quale motivo?

Intervista al manager Michael Barbee

In un’intervista esclusiva per Alternative Nation, il vecchio manager dei Greta Van Fleet Michael Barbee ha rivelato i motivi dell’allontanamento del primo batterista, Kyle Hauck. Al momento dietro i piatti si trova infatti Danny Wagner. “Aveva dei problemi di salute e sostanzialmente gli mancava un’etica di lavoro. E’ il tipo di persona che vuole essere pagata per fare le prove – ha detto Barbee nell’intervista – Non ho scoperto che si era fatto male alla caviglia finché non eravamo pronti per partire per uno show […] ma poi qualcuno mi disse “L’ho visto camminare in giro alla partita di football ieri sera”.

Il primo manager dei Greta Van Fleet continua il racconto, rivelando come è entrato in contatto con l’attuale batterista Danny Wagner. Il ragazzo si trovava a Detroit e, all’epoca, suonava la chitarra. Non era un batterista. “Quando ha suonato il primo show con i Kiszka loro hanno detto “Bene, andiamo a dargli la notizia”. Siamo tutti andati da Danny e gli abbiamo annunciato “Benvenuto nella band”. Secondo il manager non ci sono stati veri e propri scontri con Kyle Hauck, nonostante l’allontanamento dalla band. Barbee confessa che il giovane non è mai andato direttamente da loro a dire qualcosa, anche se per lui non avrebbe avuto molte cose carine da dire.

Chi scrive le canzoni nei Greta Van Fleet?

L’intervista esclusiva di Barbee per Alternative Nation, prosegue parlando della composizione dei brani nei Greta Van Fleet. L’ex manager confessa infatti chi, all’interno della formazione, ha le maggiori doti di composizione e scrittura. “Lo fanno tutti ma penso che Jake sia superiore dal punto di vista musicale, mentre le parole sono 100% di Josh […] Ognuno ha un posto in quella band. Tutti mettono qualcosa dentro. Non c’è uno che comanda sugli altri. Mi piace come lavorano”.

Il manager parla anche del particolare rapporto tra Josh e Jake Kiszka, fondatori dei Greta Van Fleet. “Guardi sul palco e puoi vedere Josh e Jake lanciarsi uno sguardo e sapere subito a cosa sta pensando l’altro. Sono gemelli. E’ una cosa grossa […] Josh ascolta la musica che è stata fatta e gli vengono subito in mente le parole. E io penso tipo “Come hai fatto?”.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.