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6 Ottobre 1988: l’incredibile record di The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd

Con The Dark Side of the Moon i Pink Floyd alzano decisamente l’asticella della musica mondiale. Roger Waters e compagni raggiungono vette conquistate da pochi fino a quel momento e il loro album sarà destinato a diventare una vera e propria pietra miliare. The Dark Side of the Moon rappresenta in un certo senso la summa delle sperimentazioni che i Pink Floyd stavano provando da tempo. La formazione cercava di allontanarsi dalle atmosfere oniriche e spaziali di Syd Barret per approdare su un terreno più cerebrale, fondato essenzialmente sul mondo ideologico e spirituale di Roger Waters. Quando l’album viene pubblicato – il 10 Marzo 1973 – nessuno si aspetta l’incredibile record che di lì a poco avrebbe battuto.

Temi del concept album dei Pink Floyd

L’epoca di Syd Barrett è caratterizzata – oltre al genio indiscusso del fondatore dei Pink Floyd – da un mondo onirico, surreale e spaziale. Lunghe parti strumentali introducono dei pezzi con poco cantato. Brani che invitano la mente a viaggiare in un mondo ultraterreno. Con l’allontanamento di Barrett, l’ingresso di David Gilmour e la presa di posizione di Roger Waters molte cose cambiano. Quest’ultimo inizia a prendere il controllo dei Pink Floyd componendo la maggior parte dei brani. Il concept album è incentrato su tutti quegli aspetti filosofici e spirituali che sfuggono al controllo razionale dell’uomo.

Roger Waters parla di conflitti interiori, denaro e corruzione, scorrere del tempo, morte e alienazione dagli altri e dal sé. L’ultimo tema – instabilità mentale e allontanamento dalla realtà – sono ispirati in parte al crollo psicologico di Syd Barrett che porta alla sua uscita dai Pink Floyd nel 1968. The Dark Side of the Moon inizia ad essere pubblicizzato molto tempo prima delle registrazioni e presentato al pubblico durante il The Dark Side of the Moon Tour. I Pink Floyd si ritrovano in studio di registrazione solo nel 1972 agli Abbey Road Studios di Londra, quando ormai il materiale è raffinato e pronto alla pubblicazione.

L’uscita dell’album e il record

The Dark Side of the Moon viene dunque registrato a Londra nel periodo a cavallo tra il 1972 e il 1973. Il 10 Marzo di quell’anno l’ottavo album dei Pink Floyd vede finalmente la luce. Roger Waters, David Gilmour e soci sono riusciti a perfezionare il proprio materiale con le esibizioni live. Poi, una volta in studio, hanno utilizzato alcuni delle tecniche di registrazione più avanzate dell’epoca. Il risultato è un concept album che – fin dall’inizio – ha un successo travolgente.

The Dark Side of the Moon conquista immediatamente il primo posto della classifica statunitense Top LPs & Tapes e lo mantiene per un settimana. Dal 1973 al 1988 batte un record incredibile. Nell’anno della pubblicazione entra infatti nella Billboard Top 200 e vi esce solo dopo 741 settimane – il 6 Ottobre del 1688. Il disco dei Pink Floyd si conferma quello di maggior successo della band e uno dei più venduti nella storia. E anche non fosse per l’enorme quantità di copie acquistate dal pubblico – circa 50 milioni – resta il fatto che è considerato da critica e pubblico uno dei migliori album di sempre.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.