gtag('config', 'UA-102787715-1');

Pink Floyd, soldati americani omaggiano i caduti con Wish You Were Here (VIDEO)

La musica può fare tante cose, ormai lo si è capito. Può consolare, dare spirito e energia, far sentire uniti, rendere omaggio a chi non c’è più. In questo periodo più che mai – con il dilagare preoccupante della pandemia da Coronavirus – ci si sta rendendo conto di come la musica possa letteralmente salvare le vite. Ma, in altri momenti, le note di una canzone possono anche aiutare a superare dolore e perdita. E’ quello che traspare dal video, diventato un classico in rete, nel quale si vedono dei soldati americani esibirsi in una commovente versione di Wish You Were Here, brano capolavoro dei Pink Floyd.

PINK FLOYD, WISH YOU WERE HERE E LA DEDICA A SYD BARRETT

Wish You Were Here è un brano musicale della band dei Pink Floyd, quarto estratto dell’album omonimo, pubblicato nel 1975. Nel video diventato virale in rete – nel quale dei soldati statunitensi omaggiano la memoria dei compagni caduti – è proprio questo pezzo di Roger Waters e soci a risuonare nell’aria. Una scelta emblematica, dato che Wish You Were Here – come molti brani del disco omonimo – è dedicato alla memoria del fondatore, Syd Barrett.

Il primo cantante dei Pink Floyd era stato infatti allontanato dalla formazione nel 1968. Il suo comportamento sempre più imprevedibile – aggravato da un abuso eclatante di sostanze stupefacenti, specialmente LSD – avevano compromesso la sua partecipazione al lavoro in studio e alle registrazioni con il resto della band.

WISH YOU WERE HERE, IL RIFF DI DAVID GILMOUR E LA COMPOSIZIONE CON ROGER WATERS

Wish You Were Here viene in mente a David Gilmour, mentre strimpellava un riff con la sua chitarra acustica negli Abbey Road Studios. Successivamente, il musicista lo sottopone a Roger Waters che – positivamente colpito – decide di scriverne le parole.

Il tema portante del brano, come quello della maggior parte della tracklist dell’album omonimo,è la degenerazione mentale e fisica di Syd Barrett. Ma in Wish You Were Here, più che altrove, è anche chiara la presenza del mondo ideologico e personale di Roger Waters – a tutti gli effetti la personalità dominante della band.

PINK FLOYD, LA COMMOVENTE ESIBIZIONE DEI SIX-STRING SOLDIERS CON WISH YOU WERE HERE

“Vorremo dedicare questa canzone ad alcune persone che amiamo e che ci mancano – esordisce uno dei soldati statunitensi, prima dell’esibizione – se c’è qualcuno a cui state pensando, e volete ricordarlo nei commenti, per favore fatelo”. Tre ufficiali dell’esercito americano si esibiscono poi in una commovente e nostalgica versione di Wish You Were Here, brano capolavoro dei Pink Floyd. La performance è ancora più mozzafiato, perché suonata in un bosco, con l’acustica naturale degli alberi e del paesaggio.

La cosa più sorprendente – ed emozionante – è scoprire che i tre soldati, protagonisti del video, fanno parte di una band acustica, formatasi proprio dopo il loro incontro nell’Esercito Americano – i Six-string Soldiers. Nel periodo successivo all’arruolamento, gli uomini hanno deciso di utilizzare la musica come mezzo di condivisione delle loro esperienze e come strumento per rendere omaggio ai loro compagni caduti sul campo.

Share

Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.