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Pooh, le 5 canzoni più famose della band

Stiamo ancora piangendo la scomparsa di Stefano D’Orazio, storico batterista di una delle formazioni più famose ed amate della storia della musica italiana: i Pooh. Tutto il mondo della musica nostrana ha reso omaggio al musicista scomparso il 6 novembre di quest’anno, mostrandosi vicino alla famiglia ed ai suoi cari. Per celebrare la sua carriera abbiamo deciso di raccontare la storia di cinque dei più famosi brano dei Pooh, gruppo a cui D’Orazio si unì nel 1971.

“Piccola Katy” – 1968

Pubblicata nel 1968 non vede in formazione D’Orazi, ma Valerio Negrini alla batterie, ed è una pietra miliare della band. Il brano è un affresco degli anni ’60, dipinto dalla voce di Riccardo Fogli, che allora ricopriva il ruolo di frontman all’interno della band. La protagonista della storia cantante è per l’appunto Katy, la quale ancora sedicenne cerca di scappare di casa a seguito delle prime esperienze amorose. Poi torna sui suoi passi e torna a casa, senza che nessuno dei suoi familiari se sia accorto di nulla. Il riff iniziale fu ideato da Mario Goretti che si ispirò alla canzone “Get To Get You Into My Life”, contenuta nell’album “Revolver” dei Beatles.

“Tanta Voglia di Lei” – 1971

Con “Tanta Voglia di Lei” i Pooh ritornarono nelle classifiche dopo il successo di “Piccola Katy” di qualche anno prima, raggiungendone addirittura la vetta e mantenendo questa posizione per ben dieci settimane. La melodia della canone, che parla di un uomo che tradisce la propria amata, ma pentito torna da lei, fu scritta da Roby Facchinetti. La voce è invece quella di un giovane Dodi Battaglia, all’epoca ventenne.

“Dammi Solo un Minuto” – 1977

“Dammi Solo un Minuto” è l’unico singolo estratto dall’album “Rotolando Respirando” del 1977. La melodia ancora una volta è ad opera di Fachinetti, con testi affidati a Valerio Negrini. Quest’ultimo ne scrisse varie versioni, prima che venisse selezionato quello che in realtà fu ideato per primo. Inizialmente il testo era stato scartato perché ritenuto non sufficientemente di impatto. L’interprete del brano in questo caso è Roby Fachinetti.

“Chi Fermerà la Musica” – 1981

“Chi Fermerà la musica” fu realizzata in memoria di John Lennon, scomparso l’8 dicembre 1980. Il brano è un inno alla musica sul futuro della quale però sono proiettate anche ombre, ossia figure che potrebbero fermarla. Queste sono descritte come personaggi che non si ricredono mai. Si tratta di una critica ad alcune amministrazioni locali del tempo, che alle volte osteggiavano l’organizzazione delle tournée.

“Uomini Soli” – 1990

Con “Uomini Soli” i Pooh si aggiudicarono il Festival di Sanremo 1990 alla loro prima ed unica partecipazione. Il brano non è quello che tipicamente viene definito sanremese, con il suo incedere epico e il coinvolgimento di tutti i membri della band nel canto. Il tema è quello della solitudine ed emerge come l’uomo solo non è solitario, ma lo è per vari motivi: chi si è fratto prete, chi è stato vent’anni in prigione, chi ha messo le proprie ambizioni prima di tutto e tutti e chi invece lo è per colpa di qualcun altro.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com