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La storia del primo Hard Rock Cafe del mondo

E’ difficile ormai trovare qualcuno che non conosca gli Hard Rock Cafe. La catena di ristoranti a tema fondata a Londra ormai nel 1971. Alla capitale britannica spetta proprio il primato per il primo Hard Rock del mondo. Grazie all’enorme successo del brand – che ormai conta 191 sedi in 59 paesi – i ristoranti si sono estesi fino a diventare negozi di gadget e souvenir a tema rock. Ingrediente fondamentale della fama degli Hard Rock nel mondo è la presenza – all’interno dei locali – di una vasta collezione di memorabilia appartenuti a personalità eccellenti del panorama musicale. Tra gli altri ricordiamo – solo per dirne alcuni – le chitarre di John Lennon, George Harrison, Noel Gallagher, Elvis Presley, Jimi Hendrix, Eric Clapton e tanti altri.

Origini del marchio

Nel 1970 avviene lo storico incontro tra Peter Morton e Isaac Tigrett – due americani trasferitesi a Londra con l’obiettivo di far conoscere il vero cibo americano agli inglesi. Morton dirige già il Great American Disaster – un ristorante a tema decorato con oggetti e souvenir americani. A Tigrett l’idea piace così propone a Morton di aprire un locale insieme – nasce il Don’t Let Your Meatloaf Restaurant Co. I due si danno da fare per servire veri hamburger americani – oltre ad altri marchi tipici come il ketchup Heinz e la salsa Campell’s – e decorare il ristorante con suppellettili che diano l’idea di trovarsi in America. Sull’insegna campeggia una sola parola – scritta a mano da Morton e Tigrett – EATS.

Le rockstar all’Hard Rock

Sebbene Peter Morton e Isaac Tigrett vivano fin da subito dissidi e incomprensioni nella loro collaborazione, il ristorante appena aperto va a gonfie vele. Tanto più che nomi eccellenti del panorama musicale amano mangiare lì. Paul McCartney – oltre ad averci debuttato – adora il menù vegetariano. Gli Eagles vi suonano. Carole King vi scrive una canzone, proprio sull’Hard Rock Cafe. Con l’aumentare della fama e della notorietà – anche tra le rockstar – Morton e Tigrett passano agli investimenti. Danno 2.500 dollari ad Alan Aldridge per disegnare il logo del ristorante – molto simile a quello attuale. I due soci fanno anche stampare delle magliette con la grafica, ma l’unico modo per averne una è farsela regalare. Tigrett – passeggiando nel locale e parlando con i clienti – conosce anche l’ex moglie di Ringo Starr, che diventerà poi sua moglie.

I primi memorabilia

Gli Hard Rock Cafe di tutto il mondo sono conosciuti per le vaste collezioni di memorabilia e cimeli rock che si possono trovare al loro interno. Il primo Hard Rock della storia – fondato da Morton e Tigrett a Londra nel 1971 – non fa eccezione. Il primo a inaugurare questo stile è Eric Clapton che – nel 1979 – regala la sua Fender Lead II a Tigrett. Dato che quest’ultimo non sa suonare chiede a Clapton il permesso di appenderla alle pareti del ristorante. Quella chitarra è il primo pezzo della più vasta collezione di oggetti rock del mondo. Due settimane dopo Pete Townshend – degli Who – manda a Morton e Tigrett la sua chitarra. Anch’essa viene appesa al muro.

La rottura tra Morton e Tigrett

Nel 1982 personalità eminenti del mondo dello showbusiness – tra le quali Steven Spielberg – finanziano il progetto di Peter Morton di aprire un altro Hard Rock Cafe a Los Angeles. La cifra totale stimata per la realizzazione del ristorante è di 1,25 milioni di dollari. Una cadillac verde esce dal tetto del locale. Un anno dopo, Tigrett compra da Morton i diritti sull’Hard Rock Cafe di Londra per circa 900.000 dollari. Tra una serie di litigi e cause viene stilato l’accordo finale tra i due ex soci. A Tigrett viene riconosciuto il diritto di costruire in tutti gli stati a Est del fiume Mississipi, a Morton in quelli a ovest. Inoltre si scambiano anche Dallas e Chicago, così che Tigrett possa edificare nella più grande città del Texas e Morton nella sua città natale.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.