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Queen, Brian May: “Mia moglie Anita mi ha salvato la vita”

Brian May non viene da un periodo facile. Lo storico chitarrista dei Queen ha vissuto un 2020 alle prese con problemi di salute piuttosto rilevanti, ma la sua riabilitazione va avanti con ottimi risultati. L’artista ha rilasciato un’intervista al Daily Express e raccontato le sue sensazioni negli ultimi mesi, ringraziando una persona che gli è stata sempre accanto.

Il 2020 difficile di Brian May

Come già accennato in precedenza, il celebre chitarrista è stato alle prese con un anno pieno di difficoltà. Dopo essersi infortunato nello scorso mese di maggio mentre stava facendo giardinaggioBrian May ha dovuto fare i conti con un problema ben più grave. Infatti, il musicista ha avuto un infarto e rischiato seriamente la vita. All’età di 73 anni, è giunto anche per lui il momento di tracciare un bilancio della propria esistenza, sottolineando il ruolo della moglie per la sua completa guarigione.

Un ringraziamento speciale per la moglie Anita

L’attenzione di Brian May si è poi spostata verso l’importanza di sua moglie Anita, che ha contribuito in maniera notevole alla sua guarigione dall’infarto: “Non potevo fare nulla, era incredibile”, ha esordito il chitarrista. “Anita mi è sempre stata accanto, mi ha assistito senza sosta. Sarò per sempre in debito con lei, ha fatto un lavoro straordinario insieme a me”. Grazie alla donna, May è riuscito a portare avanti una dieta sana ed equilibrata e pratica attività sportiva con una certa frequenza. La coppia è sposata da 20 anni e il loro rapporto va davvero a gonfie vele.

Il probabile contagio da Coronavirus durante il tour dei Queen

Inoltre, Brian May ha raccontato di una vicenda alquanto preoccupante. Infatti, mentre era in un tour mondiale insieme ai suoi Queen, ha avvertito “una brutta tosse”, oltre a “sentirsi molto triste e piuttosto stanco”. Con tali sintomi, lui ha pensato in un secondo momento di aver contratto il Covid-19“Ritengo possibile che io abbia contratto il virus in Corea, Giappone e Australia nel mese di gennaio, per poi superarlo. Tuttavia, mi ha addensato il sangue e, molto probabilmente, questa è stata la causa che mi ha provocato l’attacco di cuore. Pensavo che fosse troppo presto per aver preso il Coronavirus, ma è probabile che il virus circolasse già a quei tempi”.

L’isolamento volontario in tempi di pandemia

Quindi, Brian May ha parlato del suo attacco di cuore: “Ho avvertito per circa 40 minuti un forte dolore al petto e un senso di oppressione alle braccia, oltre ad una certa sudorazione”. Ha rischiato molto, quindi, il celebre musicista, che ha sottolineato quanto sia importante farsi un giro in bicicletta per allontanare ogni forma di depressione e mantenere un umore positivo. “Il Coronavirus mi fa paura. Sono molto attento a tutto, io e Anita non usciamo quasi mai di casa. È molto difficile vivere in questo modo ai tempi nostri”, ha sentenziato May, che ha scelto di intraprendere una vita quotidiana incentrata sull’isolamento volontario.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)