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Queen, il produttore: “Freddie Mercury aveva una tecnica segreta per scrivere canzoni”

Freddie Mercury ha lasciato un enorme vuoto dietro di sé, dopo la sua prematura scomparsa nel 1991. Oltre alla notorietà e al successo internazionali raggiunti con i Queen e all’apprezzamento del pubblico, anche l’enorme interrogativo su quale fosse il suo segreto. Cosa lo rendesse così unico e come facesse a creare una musica capace di resistere alla prova del tempo, e alla sua stessa morte. In un’inedita intervista, il produttore della band britannica – Reinhold Mack – sembrerebbe aver risposto a questa domanda.

FREDDIE MERCURY, IL PROGETTO CON REINHOLD MACK NEL 1985

Torniamo al 1985 – due anni esatti prima che Freddie Mercury scopra la diagnosi destinata a cambiare per sempre la sua vita. Il cantante dei Queen sta lavorando con il famoso produttore discografico Reinhold Mack per l’album Mr. Bad Guy. Come tutti sappiamo, si tratta proprio del primo disco solista di Mercury – prima di ritrovare la sintonia con i Queen in occasione del Live Aid di Wembley.

Alcune tracce contenute in Mr. Bad Guy – scritte comunque dal cantante – sarebbero dovute confluire nella discografia dei Queen ma erano state poi scartate. Su suggerimento di Mack, Mercury si abbandona ad un approccio più pop-dance, lontano dal sound che condivideva con Brian May, Roger Taylor e John Deacon.

QUEEN, LE PAROLE DEL PRODUTTORE DI A KIND OF MAGIC SU FREDDIE MERCURY

Reindhold Mack – produttore discografico e ingegnere del suono – non collaborò solamente con Freddie Mercury nel disco solista Mr. Bad Guy. C’è sempre lui infatti dietro gli album dei Queen: The Game, Hot Space, The Works e A Kind of Magic. Dopo il successo del Live Aid del 1985 infatti, la band britannica aveva ritrovato energia e motivazioni per tornare in studio. In un’inedita intervista, Mack ha proprio parlato del successo dei Queen e in particolare del segreto compositivo di Freddie Mercury.

“Freddie era la musica. Era un genio. – ha esordito il produttoreTu pensa una cosa, lui la farebbe ancora meglio. Poteva sempre superare quello che lui stesso aveva fatto. Penseresti, Cristo, come ti vengono in mente certe cose? Era un pianista brillante e suonava bene anche la chitarra, anche se diceva che non era vero”.

FREDDIE MERCURY, IL SEGRETO DEL CANTANTE DEI QUEEN

Qual era il segreto di Freddie Mercury alla composizione? Da dove venivano le sue idee? “Aveva delle idee veramente buone in circa 15 o 30 minuti. – ha continuato a svelare Reinhold MackEra sempre bravo a trovare qualcosa, anche se non si trattava della canzone completa. A volte lanciava l’amo piuttosto velocemente. Poi lo sviluppava e io mettevo le cose insieme”. 

Nella sua intervista, l’ingegnere del suono dei Queen ha anche svelato la tecnica segreta di Freddie Mercury nello scrivere canzoni. “Il modo in cui scriveva consisteva nel prendere un piccolo taccuino, per dire, dall’Hilton Hotel, sul quale scriveva solo A,F,C – rivela Reinhold Macke poi il verso successivo sarebbe stato l’accordo seguente e avrebbe riempito così dieci di quelle pagine e avrebbe detto “ah, ecco la canzone. Mi sembra buona e ho l’impressione di sentirla già. Io gli dicevo che mi sembrava di capire la struttura degli accordi ma avevo bisogno di sentire la melodia. E a quel punto lui se ne usciva con qualcosa di straordinario”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.