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Queen, Roger Taylor: “Questo è esattamente quello che Freddie voleva nell’ultimo periodo”

Il 24 Novembre è ormai diventato il giorno di Freddie Mercury. Il grande frontman dei Queen scompare nel 1991 a causa di una complicanza dell’AIDS, lasciando i suoi compagni nel dolore e nel dubbio. Brian May e Roger Taylor non sanno esattamente se vogliono continuare a fare musica. Tanto più che John Deacon – dopo aver suonato un’ultima volta con i Queen nel 1997 – abbandona le scene musicali. Come hanno fatto i Queen ad andare avanti senza Freddie Mercury? 

Gli ultimi mesi di Freddie Mercury

Nel 1987 Freddie Mercury riceva la devastante diagnosi che lo strapperà prematuramente al mondo: AIDS. Sebbene non ne parli inizialmente con nessuno – nemmeno con gli altri membri dei Queen – ben presto è evidente che qualcosa non va. Nel 1991 la band termina i lavori a Innuendo e – specialmente nella clip di These Are the Days of Our Lives – Mercury è ormai l’ombra di se stesso. “Freddie era una persona riservata – ha commentato Brian May in un’intervista – ha preso una decisione molto presto sulla sua condizione […] avrebbe gestito lui la sua vita e il modo in cui ha affrontato la sofferenza nell’ultimo periodo era sicuramente una cosa privata”.

Anche Roger Taylor ha parlato della malattia del suo frontman e dell’ultimo periodo con i Queen. “L’unica cosa che voleva fare era continuare a lavorare. Era assolutamente determinato a tener in vita il gruppo”. E’ il periodo in cui il video di These Are the Days of Our Lives viene convertito in bianco e nero – per celare il più possibile le condizioni di Freddie Mercury. Il coraggio e la tenacia del cantante dei Queen hanno però dato il via a molti cambiamenti, secondo Brian May. “Credo che uno dei risultati della sua vita sia stato che le persone abbiano iniziato a vedere in modo diverso l’essere gay”. “E’ esattamente quello che voleva Freddie, specialmente nell’ultimo periodo” concorda Roger Taylor.

I Queen senza Freddie Mercury

Il 20 Aprile 1992 – cinque mesi dopo la tragica scomparsa di Freddie Mercury – i restanti membri dei Queen organizzano un concerto in suo onore. Si esibiscono al Wembley Stadium – luogo dell’iconico Live Aid del 1985 – davanti ad oltre 72,000 persone nel Freddie Mercury Tribute Concert. Tantissime le rockstar che si uniscono a Brian May, Roger Taylor e John Deacon sul palco. Tra loro il grande amico di Mercury, Elton John, e ancora Axl Rose, David Bowie, Rober Plant, Roger Daltrey. Nel 1995 i Queen pubblicano Made in Heaven, il loro quindicesimo album e l’ultimo con delle registrazioni di Freddie Mercury. Una delle tracce più belle ed emozionanti è sicuramente Mother Love – l’ultima canzone scritta dal cantante con Brian May e l’ultima incisa quando era ancora in vita.

Dal 1997 ad oggi

Al 1997 risale l’ultima apparizione su un palco di John Deacon. Il bassista – che mal sopportava la notorietà con Mercury in vita – senza di lui non trova più un senso per andare avanti. “E’ impossibile rimpiazzare Freddie” dirà per motivare il suo abbandono delle scene. Dopo questo Brian May e Roger Taylor – intenzionati a continuare a fare musica – iniziano ad adottare il nome Queen +. Si esibiscono in vari concerti con ospiti d’eccezione – come Pavarotti, Robbie Williams,George Michael – e i brani registrati confluiscono in Greatest Hits III. Dopo un sodalizio – relativamente più lungo – con Paul Rodgers al microfono, finalmente il colpo di fulmine. Nel 2009 i Queen incontrano Adam Lambert e, in lui, dicono di aver trovato lo spirito di Mercury.

Queen + Adam Lambert

Brian May, Roger Taylor e Adam Lambert iniziano ad esibirsi assieme nel 2011 – prima sporadicamente e poi in modo fisso. Dopo l’uscita nelle sale del biopic musicale Bohemian Rhapsody – il ricordo di Freddie Mercury e della sua musica è più vivo che mai. Nonostante le numerose critiche piovutegli addosso, Lambert continua a sostenere di non voler rimpiazzare il frontman storico ma di volergli rendere onore. I suoi compagni di band sono d’accordo. “Ho sempre pensato che Freddie, con un ghigno, direbbe qualcosa come “ti odio Madame Lambert” – ha confessato May nel 2017perché anche Freddie sarebbe rimasto sconvolto dalla sua capacità di interpretare le canzoni che noi quattro abbiamo creato assieme”.

Tornando indietro Brian May sa quanto è stato difficile il percorso per arrivare fino ad oggi. “C’è stato un momento nel processo di lutto in cui non volevo sentir parlare dei Queen – ammette – […] ma è come un membro della famiglia: lo perdi ma al tempo stesso non lo perdi, perché rimane con te […] Freddie è parte del processo creativo perché è parte di ciò che siamo”. 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.