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Queen, Roger Taylor: “Vi racconto dell’evento che ci ha salvato la carriera”

Il film biografico Bohemian Rhapsody racconta buona parte della storia dei Queen fino al 1985, anno in cui la band rock guidata da Freddie Mercury ha suonato al Live Aid nel Wembley Stadium di Londra. Tuttavia, nel biopic diretto da Bryan Singer vengono mostrati alcuni momenti nei quali lo storico quartetto era in una situazione ai limiti dello scioglimento. In un’intervista rilasciata alla rivista NHK, il batterista Roger Taylor parla di un momento di autentica svolta per una delle band che hanno segnato la storia della musica.

I Queen ad un passo dalla rottura definitiva

Taylor ha raccontato un periodo storico davvero particolare per i Queen, confermando momenti di autentica crisi tra i quattro membri. “Non stavamo per scioglierci, ma eravamo davvero ad un passo dalla rottura”, esordisce così il chitarrista. “Il Live Aid ci ha aiutato ad uscire da un periodo di noia assoluta, nel quale eravamo un po’ stufi di suonare insieme. Un evento del genere ci ha risollevato e ci ha dato nuova autostima”.



Grazie al Live Aid, i Queen erano tornati a sentirsi consapevoli di “essere una buona band”, in grado di ricevere ancora numerosi consensi da parte di molta gente. “L’evento ci ha ricordato quanto il pubblico continuasse a provare un grande amore nei nostri confronti”. In un periodo durante il quale Freddie si era allontanato da Brian, Roger e John per inseguire nuovi progetti da solista, un concerto così iconico fece “ritrovare un’enorme fiducia” al quartetto. Non a caso, il frontman sembrava davvero al massimo del proprio splendore e i Queen ripresero quota dopo alcuni momenti poco esaltanti.

Live Aid, un evento fondamentale per la carriera dei Queen

Il Live Aid ha quindi segnato un solco importante nella carriera dei Queen. La band rock riuscì quindi a ritrovare lo smalto che sembrava ormai perduto grazie ad uno show speciale, tutto da ricordare. Roger Taylor continua a descrivere una giornata memorabile. “Per noi è stato tutto nuovo perché non eravamo abituati ad esibirci di giorno. Non erano presenti molti riflettori e indossavamo vestiti normali. Abbiamo così puntato sulla massima qualità della performance, in modo da far parlare soprattutto la musica”.



Tali obiettivi furono raggiunti perfettamente dai Queen, che si resero conto di essere riusciti a raccogliere il massimo gradimento dal pubblico presente. “Abbiamo iniziato a sentirci convinti durante Radio Gaga, notando che al pubblico lo spettacolo stava davvero piacendo molto. Quindi, verso la fine, mentre stavamo eseguendo We Are The Champions, ho guardato ancora una volta la gente e tutti avevano le braccia alzate verso il cielo. Ci siamo resi conto di quanto stessimo andando davvero bene”. È proprio qui che la band guidata da Freddie Mercury ha acquisito la massima soddisfazione, dando vita ad una delle pagine storiche della musica a livello globale. Niente più crisi, dunque.



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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)