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Quella volta che Bono degli U2 incontrò il Papa

Bono Vox – cantante e frontman della storica band irlandese degli U2 – non è conosciuto solo in ambito musicale. Oltre alla composizione dei testi per le proprie canzoni, Bono ha esteso la propria carriera in campo letterario scrivendo una sceneggiatura e vari articoli di giornale. Convinto sostenitore di cause umanitarie e politiche e agguerrito attivista, combatte da sempre per i diritti dei più poveri e bisognosi. I suoi obiettivi principali sono aiutare i Paesi del Terzo Mondo, risolvere la crisi civile e politica in Africa, aumentare la consapevolezza sull’AIDS – motivi per i quali ha fondato l’organizzazione DATA (Debt, Aids, Trade in Africa). Tutte queste ragioni lo hanno anche portato di fronte al Papa, in Vaticano. L’incontro con il Pontefice è stato occasione di discussione e confronto su varie tematiche. Andiamo a vedere quella volta che Bono Vox – degli U2 – ha incontrato Papa Francesco. 

Bono Vox in Vaticano

Settembre 2018 – intorno alle 16:30 circa – il frontman e leader degli U2 arriva in Vaticano. Bono Vox ha un appuntamento con il Pontefice Jorge Mario Bergoglio. I due si intrattengono in un colloquio privato – a porte chiuse – per 40 minuti circa. Bono Vox – oltre allo storico cantante della band irlandese degli U2 – è da sempre un fermo e convinto attivista politico e umanitario. Inoltre – essendo cresciuto in una famiglia di confessioni religiosi differenti – si è fin da subito interrogato sulla propria fede. Bono Vox ha sempre dichiarato di essere cattolico.

“Abbiamo parlato con il Papa di quello che sta succedendo nella Chiesa in Irlanda – ha detto il cantante degli U2 una volta uscito dal colloquio con BergoglioGli ho detto della sensazione che gli abusatori siano stati più protetti degli abusati. Ho visto il dolore sul suo viso, mi sembra un uomo sincero”. Ovviamente il riferimento è ai casi di pedofilia e molestie denunciati tra le file dei ministri della Chiesa inglese. “Penso che Papa Francesco sia un uomo straordinario per tempi straordinari” ha concluso Bono al termine del proprio incontro in Vaticano.

Cause politiche, civili e religiose

Bono Vox si è recato in Vaticano per sostenere la fondazione pontificia Scholas Occurrentes. La fede cattolica del cantante degli U2 è ovviamente motivo di forte vicinanza al Vaticano e alla figura di Papa Francesco. Il leader della band irlandese ha inoltre mostrato al Pontefice i risultati raggiunti da One – associazione no-profit di cui è co-fondatore, molto attiva nel campo dell’educazione.

“Abbiamo un’associazione chiamata One con 10 milioni di membri, 3 milioni vivono in Africa – ha spiegato Bono Vox a proposito del suo impegno in ambito umanitario ed educativouno dei temi centrali al momento è il fatto che 130 milioni di ragazze non vanno a scuola perché sono ragazze”. Anche per Scholas Occurrentes, il cantante degli U2 ha confermato la propria intenzione di continuare a dare il suo sostegno e i suoi contributi – che negli anni sono diventati sempre più generosi.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.