gtag('config', 'UA-102787715-1');

Radiohead, Thom Yorke sta studiando le canzoni di Fabrizio De André

Che Fabrizio De André sia un cantautore famoso anche fuori dall’Italia è risaputo. I suoi testi sono immortali, anche se complessi perfino per gli italiani a volte. La loro componente introspettiva e poetica è comunque innegabile. A proposito di introspezione, Thom Yorke a quanto pare si sta interessando alla musica di Fabrizio De André. Yorke è come sappiamo il cantante dei Radiohead, una band che ha rivoluzionato il modo di fare musica e di comporre le canzoni. Avvicinare due artisti così diversi è davvero insolito, ma a quanto pare è successo. Thom Yorke in una Playlist ha consigliato due canzoni di Fabrizio De André: il Cantico dei drogati e Primo intermezzo. Vediamo perché si è avvicinato a questo artista.

Le canzoni di Fabrizio De André consigliate da Thom Yorke

Innanzitutto bisogna dire che si tratta di due tra i brani più importanti della carriera del cantautore, soprattutto Il Cantico dei drogati. Quest’ultimo rivela una componente autobiografica molto interessante, in quanto narra della dipendenza delle droghe. Tuttavia, in realtà questa è una analogia con la vita personale di Fabrizio De André, in quanto componendo questa canzone egli si riferisce alla sua dipendenza dall’alcol. La canzone è una delle più malinconiche della discografia del cantautore, non è un caso che Thom Yorke l’abbia apprezzata.

Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Chi mi riparlerà
Di domani luminosi
Dove i muti canteranno
E taceranno i noiosi. 

L’altro brano è Primo intermezzo, breve momento da Tutti morimmo a stento. Sull’album nel programma Incontri musicali Faber disse:

Parla della morte… Non della “morte cicca”, con le ossette, ma della morte psicologica, morale, mentale, che un uomo normale può incontrare durante la sua vita. Direi che una persona comune, ciascuno di noi forse, mentre vive si imbatte diverse volte in questo genere, in questo tipo di morte – in questi vari tipi, anzi, di morte – prima di arrivare a quella vera. Così, quando tu perdi un lavoro, quando tu perdi un amico, muori un po’; tant’è vero che devi un po’ rinascere, dopo.

Thom Yorke studia i testi di De André

Grazie alla sua compagna, Thom Yorke ha potuto leggere la traduzione di alcuni testi del nostro cantautore e studiarli. Spiega Dori Ghezzi, storica compagna di Fabrizio De André, che lo ha incontrato diverse volte e che rimane in contatto con lui ad oggi. Thom Yorke è quindi deciso a conoscere di più sulla discografia del cantautore genovese. Ciò non deve suscitare stupore se pensiamo alle influenze che Yorke unisce nelle sue canzoni. Sicuramente si tratta di un artista che è costantemente alla ricerca di aspetti originali della vita e della musica, nuovi e introvabili. Speriamo di vedere presto qualcosa in cui si senta forte l’eco lasciata da De André con le sue poetiche canzoni.

Share

Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.