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Rage Against the Machine, il vero motivo per cui sono stati banditi dal Saturday Night Live

I Rage Against the Machine sono recentemente tornati sulla bocca di tutti da quanto, alla fine del 2019, hanno annunciato la loro gloriosa e inaspettata reunion. La band capitanata da Zack de la Rocha ha infatti alle spalle numerosi allontanamenti e riavvicinamenti, dovuti anche alle forti idee politiche del frontman. L’ultima militanza dei RATM si era registrata dal 2007 al 2011, anno nel quale era avvenuto lo scioglimento. Ma, per il 2020 erano state già previste una serie di date ed esibizioni live, prima che esplodesse la pandemia globale da Covid-19.

RATM, LA REUNION DELLA BAND DI ZACK DE LA ROCHA NEL 2019

Nella notte del 1 Novembre del 2019, i Rage Against the Machine – attraverso il proprio profilo Instagram ufficiale – avevano comunicato a fan e pubblico la loro reunion, dopo quasi nove anni di lontananza. Zack de la Rocha e soci avevano immediatamente confermato la partecipazione – come headliner – al Coachella Music Festival nella primavera del 2020, oltre ad altre date e concerti.

Ovviamente, dopo lo scoppio e il dilagare della pandemia da Coronavirus, il glorioso ritorno dei Rage Against the Machine sui palchi è stato bloccato. Tanto più che anche l’iconico Coachella Festival – che sarebbe dovuto cominciare in questi giorni – è stato posticipato a causa della grave emergenza sanitaria. Per consolarci del fatto di non poter ancora vedere Zack de la Rocha e soci suonare di nuovo assieme, ricordiamo i vecchi tempi della band – come quella volta che vennero banditi dal Saturday Night Live.

RAGE AGAINST THE MACHINE, IDEE POLITICHE E PROGRAMMI TELEVISIVI

I Rage Against the Machine hanno sempre fatto della contestazione politica e dei temi sociali i loro cavalli di battaglia. Tanto più che Zack de la Rocha è attivamente coinvolto sotto questo punto di vista. Dal primo concerto nel 1991 fino all’eclatante episodio negli studi del Saturday Night Live, è stato chiaro a tutti che i RATM avevano idee ben precise su come dovesse andare il mondo e non avevano paura di metterci la faccia per dirlo.

A metà degli anni ’90 – con la collaterale dissoluzione del grunge, che per alcuni anni aveva fatto da portavoce alle generazioni frustrate e turbolente – i RATM ne diventano i nuovi beniamini. Così che, quando la band viene invitata al Saturday Night Live, il presagio di un disastro è nell’aria. Sebbene il programma sia sempre stato all’insegna della commedia, i temi politici sono sempre stati lasciati dietro le quinte.

TOM MORELLO, LA STORIA DELL’INVITO DEI RATM AL SATURDAY NIGHT LIVE

Così i Rage Against the Machine vengono invitati come ospiti al Saturday Night Live, la sera stessa del miliardario e candidato alle presidenziali Steve Forbes. “I RATM volevano schierarsi in netta contrapposizione a quel miliardario che faceva battute e promuoveva la sua flat tax, facendo le proprie personali dichiarazioni” avrà a dire, a proposito di quella disastrosa serata, Tom Morello.

E, il modo in cui la band ha espresso le proprie idee, è stato abbastanza emblematico. I Rage Against the Machine sono infatti entrati in studio, con la bandiera americana appesa al contrario sui propri amplificatori. I produttori del Saturday Night Live hanno ordinato immediatamente di rimuovere le bandiere, e i RATM sono stati invitati a lasciare l’edificio – concludendo la loro prima e unica esibizione con Bulls on Parade.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.