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Red Hot Chili Peppers, le 5 migliori canzoni d’amore

Almeno ogni band e ogni artista rock dovrebbe avere in repertorio un paio di ballad struggenti e malinconiche. Quelle canzoni così amate dal pubblico per piangere o sorridere pensando ad una storia d’amore. E in effetti, la discografia del rock ne è piena. Pensiamo solo a Love of my Life dei Queen o I Don’t Want to Miss a Thing degli Aerosmith. O ancora Wonderful Tonight di Eric Clapton. In questo articolo, andiamo alla scoperta delle 5 migliori canzoni d’amore dei Red Hot Chili Peppers.

RHCP, STORIA E GENERI DIVERSI

I Red Hot Chili Peppers si formano a Los Angeles nel 1983 su iniziativa del cantante Anthony Kiedis e del bassista Flea. La lineup originaria viene completata dal chitarrista John Frusciante – recentemente tornato nelle fila della band dopo dieci anni – e dal batterista Chad Smith.



La cifra stilistica e il successo dei brani dei RHCP stanno nella particolare unione di vari generi diversi. Kiedis e soci hanno sempre spaziato dal funk all’hip hop, dall’hard rock e il punk rock fino all’alternative rock e al pop rock. Ad oggi la band è di nuovo sulla cresta dell’onda, dopo l’ufficializzazione del ritorno di Frusciante e della presenza al prossimo Firenze Rocks 2020. Josh Klinghoffer  – ormai ex chitarrista – ha fatto anche sapere di aver collaborato a del nuovo materiale, ma che per ora non è stato inciso nulla.

I COULD DIE FOR YOU

Il testo di I Could Die For You è di ben facile interpretazione. Si tratta di una vera e propria dichiarazione d’amore, scritta da Anthony Kiedis per la sua ragazza dell’epoca – Yohanna Logan. I due rimasero insieme la bellezza di cinque anni. Il brano è contenuto nell’album del 2002 By The Way.



Il frontman dei RHCP è talmente innamorato della donna alla quale dedica la canzone da confessarle che morirebbe per lei. “Make me want to say / I could die for you / What you want to do / Oh this life I choose”.

HARD TO CONCENTRATE

Nel 2006 i Red Hot Chili Peppers pubblicano l’album Stadium Arcadium. Si tratta del nono album in studio per la formazione di Kiedis e Flea. In questo lavoro è evidente l’evoluzione del sound e della cifra stilistica delle band, che si sta avvicinando all’alternative rock e al pop rock. A lato comunque, è evidente un ritorno parziale dell’iconico funk rock. Stadium Arcadium rappresenta uno dei momento più alti nella carriera dei Red Hot Chili Peppers che si portano a casa ben 5 Grammy Awards su sette. Alla fine del tour promozionale del disco tuttavia, arriva la notizia del secondo addio di John Frusciante – intenzionato ad impegnarsi in progetti solisti.

Una delle ballad più romantiche e belle dei RHCP, è proprio contenuta nell’album del 2006. Si tratta di Hard to Concentrate – testo scritto da Anthony Kiedis ma utilizzato da Flea per un evento molto speciale. Il bassista infatti, chiederà alla propria compagna di sposarlo sulle note di questa dolcissima canzone. “All I want is for you to be happy and / Take this woman and make you my family” canta infatti Kiedis.

TEARJERKER

I Red Hot Chili Peppers sono stati molte volte al centro di discussioni e controversie per il significato criptico di alcuni loro testi. Caso eclatante il brano Tearjerker, contenuto nell’album del 1995 One Hot Minute. Il motivo del contendere sarebbe il reale destinatario della canzone. Secondo alcuni infatti, Anthony Kiedis l’avrebbe scritta per Kurt Cobain – compianto leader dei Nirvana, morto nel 1994. Per altri invece, è dedicata ad una donna.

Prescindendo dal destinatario per un momento, resta il fatto che Tearjerker sia uno dei brani più malinconici e struggenti della discografia dei Red Hot Chili Peppers. E’ molto probabile tuttavia che sia dedicata a Cobain, data anche la descrizione di caratteristiche fisiche molto simili a quelle del cantante. “Fu un colpo emotivo e tutti lo sentimmo. Non so perché ognuno sulla terra si sia sentito così vicino a quel ragazzo – dirà in seguito Kiedis a riguardo – era amato e simpatico e inoffensivo in qualche strano modo. Per tutte le sue urla e per tutta la sua angoscia, era semplicemente amabile”.

I COULD HAVE LIED

Nel 1991 esce Blood Sugar Sex Magik, un album che segna un cambio di rotta in molti sensi. I Red Hot Chili Peppers iniziano a fare uso di tecniche molto diverse rispetto a quelle del lavoro precedente – Mother’s Milk. Inoltre sono presenti copiosi riferimenti sessuali, all’abuso di droga alla morte, alla lussuria e all’eccentricità. Uno dei brani più significativi è la ballad I Could Have Lied.

Nella classifica delle canzoni d’amore dei RHCP, questa differisce leggermente dato che Anthony Kiedis la dedicò ad una donna con la quale non ebbe propriamente una relazione. Si tratta di Sinead O’Connor – la più bella storia “non sessuale” che ebbe il cantante, stando alle sue stesse parole.

GOODBYE ANGELS

Terminiamo queste breve carrellata delle migliori canzoni d’amore dei Red Hot Chili Peppers con Goodbye Angels, contenuta nell’album del 2016 The Getaway. Il singolo si differenzia dagli altri perché si concentra sul tormento, il dolore e la malinconia che seguono la fine di una storia d’amore. Anthony Kiedis lo dedicò infatti alla sua ex – Helena Verstergaard.

Goodbye Angels è costruito magistralmente sulla linea di basso di Flea, che esprime appieno un senso di irrequietezza che diventa sempre più potente, andando avanti con il testo. Kiedis parla della consapevolezza di dover lasciar andare la persona che si ama, quando si capisce che la storia è arrivata al capolinea.



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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.