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Judas Priest, il frontman Rob Halford ha rivelato i suoi tre cantanti preferiti in assoluto

Scoprire i gusti musicali di affermate rockstar e musicisti è sempre molto interessante. Vedere se le scelte esterne rispecchino il proprio personale sound o quello della propria band. In una sessione di domande e risposte con i fan – ospitata da Louder Sound – il frontman dei Judas Priest si è trovato ad affrontare anche questa questione. Rob Halford si è infatti trovato ad elencare i suoi tre cantanti preferiti in assoluto, e a riflettere sul peso – più o meno considerevole – che la politica ha nel Metal.

QUANTO PESO HA LA POLITICA NELLA MUSICA E NEL GENERE DEL METAL?

Durante una sessione serrata di domande da parte dei fan, Rob Halford – cantante e frontman della band Judas Priest – si è trovato a riflettere sul peso che i temi politici hanno nella musica. Alla domanda se tale argomenti abbiano un posto nel Metal, Halford non ha avuto dubbi a riguardo. “Ce l’hanno assolutamente e io ho espresso la mia opinione nelle canzoni dei Priest per buona parte della mia vita – ha dichiarato il cantante – ma sono nascosti da fumo e specchi”.

Per Halford è dunque giusto riflettere sulla politica e dire la propria, anche all’interno della musica. “Prendete una canzone come Evil Never Dies – continua a dire ai propri fan – Ho fatto delle riflessioni li e so cosa voglio dire, ma il punto è che, soprattutto per una band come i Priest, la musica è evasione dalla realtà”. Il punto, per il cantante, è parlarne ma senza lasciare che ciò diventi il tema delle proprie canzoni. “C’è un posto per la politica e rispetto le band per le quali è fondamentale, ma per quanto mi riguarda, gli indizi ci sono, se li vuoi cercare”.

JUDAS PRIEST, IL FRONTMAN DELLA BAND SVELA I SUOI TRE CANTANTI PREFERITI

Dopo aver parlato di svariati argomenti assieme ai propri fan, il frontman dei Judas Priest Rob Halford – è passato a elencare i tre cantanti che preferisce in assoluto. “E’ una scelta abbastanza semplice. Il primo è Ronnie James Dio. Lo ascolto quasi tutti i giorni. – ha esordito il musicista – Poi scelgo il mio amico Bruce Dickinson degli Iron Maiden, che è fenomenale. E concludiamo con un pioniere di questo genere musicale – Robert Plant“.

L’ultima scelta di Halford dunque, è lo storico vocalist dei Led Zeppelin – band leggendaria, scioltasi dopo la morte del batterista John Bonham nel 1980. “Ho sempre apprezzato gli elementi blues della sua voce e quegli “Oooh” e” Aaah” che mettevano in mezzo. Potevano non essere parole, ma Plant mi ha insegnato come connettermi a livello emotivo con quel tipo di fraseggi”.

JUDAS PRIEST, I CAMBIAMENTI DI SOUND NELLA BAND DI ROB HALFORD

L’ultima domanda per il cantante dei Judas Priest riguarda la svolta nel sound della band. Un cambiamento quello, che portò all’album Heavy/Thrash Metal, Painkiller del 1990. I fan si sono chiesti infatti se sia stata una scelta razionale o piuttosto una naturale evoluzione nello stile della band.

E stata una scelta voluta […] Una delle più importanti lezioni che impari quando hai una band da tanto tempo è che qualche volta devi fare delle cose. – ha risposto Halfordsederti, prenderti un minuto e riflettere su quello che vuoi rafforzare. Con Painkiller noi volevamo ricordare alle persone che i Judas Priest era una forte band heavy metal britannica”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.