18 January, 2021, 12:45

Robert Plant e il rapporto con gli hater dei Led Zeppelin

Nel corso della storia della musica, i Led Zeppelin sono stati considerabili tra le band che hanno ricevuto più atteggiamenti di fastidio e odio, non soltanto da parte di fan, ma anche di numerosi artisti che hanno contestato la formazione britannica, che ha fatto la storia della musica e che per questo motivo non poteva certamente non aspettarsi un atteggiamento simile che, anche se statisticamente parlando, si verifica sempre nell’ambito della storia di una band come quella di Physical Graffiti. In molte occasioni, le polemiche hanno riguardato una canzone o un singolo nello specifico, mentre in altre occasioni sono stati presi di mira album o atteggiamenti artistici che sono stati oggetto di maturazione da parte della band stessa. Eppure, stando a quanto è stato sottolineato da Robert Plant in una recente intervista, per quanto ciò è stato caratteristico di un certo dolore nella band – che non ha preso certamente bene alcune parole – a mente fredda si è potuto riflettere circa la ragionevolezza di alcune parole. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito delle parole di Robert Plant. 

Le polemiche nei confronti dei Led Zeppelin

Se si guarda alla storia dei Led Zeppelin, ci si rende conto del fatto che sono state numerose le polemiche che hanno riguardato la band britannica capeggiata da Jimmy Page e Robert Plant; basti pensare a quanto Stairway To Heaven sia stata bersagliata nel corso degli anni sia a causa dei suoi contenuti, sia per quello che sembrerebbe essere un vero e proprio messaggio satanico. Tuttavia, molto spesso la critica ha riguardato non soltanto temi e parole, ma anche l’atteggiamento artistico della band nei confronti di composizioni o culture musicali.

Le dichiarazioni di Robert Plant sugli hater dei Led Zeppelin

Diversamente da quanto ci si potesse aspettare, Robert Plant non ha difeso a spada tratta l’operato dei Led Zeppelin e alcune delle canzoni più importanti della band britannica ma ha, anzi, sostenuto che queste stesse accuse permeate da parte di hater fossero totalmente giustificate. Queste le sue parole in questione: “Se odiavi assolutamente ‘Stairway to Heaven’, nessuno può biasimarti per questo perché era così pomposo”.

E ancora: “Quelle accuse che sono state rivolte ai Led Zeppelin alla fine, durante il periodo punk, quelle accuse di lontananza, di giocare alla cieca, di non avere idea delle persone o delle circostanze o della realtà, di non avere idea di cosa stavamo parlando, di essere profondi e insensato e con pensieri insulsi: c’era molta sostanza in quello che veniva detto. La gente aveva ragione a dire tutto questo. All’epoca faceva male, ma dovrei dichiararmi colpevole.”

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.