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Tutte le rockstar più tormentate nella storia della musica

E’ una cosa abbastanza nota che molto spesso genialità e “pazzia” vadano a braccetto. Basta osservare come molti grandi opere siano nate dall’estro creativo di geni disturbati o malinconicamente incompresi. L’arte nasce in tal senso dal tentativo di esprimere la confusione che si ha dentro. Andiamo quindi oggi alla scoperta di alcuni grandi rockstar che sono riuscite a far confluire la propria anima tormentata nella propria musica. Creando album e dischi intramontabili.

SYD BARRETT, PINK FLOYD

Iniziamo questa breve classifica su alcuni degli artisti più importanti della storia della musica con il geniale fondatore dei Pink Floyd, Syd Barrett. Usare il termine geniale è più che appropriato dato che ci troviamo di fronte ad una delle personalità più lungimiranti e brillanti di sempre. Eppure Barrett venne lentamente abbandonato da Roger Waters, David Gilmour e soci per tutta una serie di problemi personali.

Nel momento stesso in cui i Pink Floyd iniziano a conquistare visibilità e seguito, Syd Barrett mostra gli evidenti segni di un crollo psicologico mai del tutto compreso. La sua malattia, unita ad un eclatante uso di LSD e altre sostanze stupefacenti, ne minano seriamente la capacità di collaborare con la band. Il suo disturbo mai chiarito venne associato alternatamente a schizofrenia, bipolarismo o Sindrome di Asperger. In un’intervista al National Post invece, David Gilmour ebbe a dire che secondo lui si trattava di epilessia. Aggravata dalle luci del palco e dalle droghe che Syd Barrett assumeva regolarmente.

KURT COBAIN, NIRVANA

Passiamo alla seconda posizione dove troviamo Kurt Cobain, storico leader dei Nirvana. I problemi del cantante iniziano in giovanissima età quando – per frenare un’iperattività che si manifestava in un forte interesse per la musica e il disegno – la madre gli diede il Ritalin. Si tratta di un forte medicinale utilizzato anche nel trattamento del disturbo da deficit di attenzione.

Ad ogni modo la vera svolta nella sua personalità avviene all’età di otto anni quando il divorzio dei genitori imprime nella sua vita una ferita che non guarirà mai. Il successo con i Nirvana e la conquista della notorietà vanno di pari passo con un eclatante uso di eroina e un disturbo alla stomaco estremamente invalidante. Negli ultimi anni le sostanze stupefacenti e la depressione minano sempre di più la vita di Kurt Cobain, fino al tragico epilogo dell’Aprile 1994.

JIM MORRISON, DOORS

Anche per Jim Morrison – l’iconico Re Lucertola e cantante dei Doors – i problemi iniziano in giovane età, quando la ricerca di stabilità è minata da continui trasferimenti e cambi di città. Nonostante questo Jim è molto intelligente, quasi geniale, con un quoziente intellettivo di 149. Conquista menzioni su menzioni con la sua insaziabile fame di libri e letteratura. Nel 1960 tuttavia, verso la fine del suo percorso scolastico, inizia a manifestare i primi cambiamenti.

L’anno successivo non si presenta nemmeno alla cerimonia dei diplomi, mandando suo padre su tutte le furie. Il rapporto con i genitori in generale, si logorerà al punto che Morrison chiuderà con loro ogni rapporto arrivando a dire che fossero morti. Il cantante dei Doors viene arrestato più volte per comportamento scellerato, disturbo della quieta pubblica ed elevati stati di ubriachezza. Gli viene anche diagnosticato un disturbo borderline – come riportato da Guida Psicologi – caratterizzato da una personalità autodistruttiva, tormentata e difficile.

AMY WINEHOUSE

Concludiamo questa breve classifica sulle rockstar più tormentate della musica con Amy Winehouse, la giovane cantante morta a 27 anni e ormai parte del Club 27. A quattro anni di distanza dalla sua scomparsa, Janis Collins Winehouse – madre della vocalist – svelò nel suo libro ulteriori ipotesi sulla vita e la fine della figlia.

“Era insieme angelo e diavolo. A volte strillava ciò che pensava senza motivo” si legge in un passaggio di Loving Amy, A Mother’s Story. La madre di Amy Winehouse ipotizza dunque che la ragazza potesse soffrire della Sindrome di Tourette, un disturbo neurologico che comunque non è mai stato ufficializzato.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.