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I Rolling Stones svelano: “Se è nato a Woodstock, noi lo abbiamo fermato”

Nel 1969 due eventi epici sono destinati a cambiare per sempre la musica e la cultura di massa successive. Nell’Agosto di quell’anno prendono forma i tre giorni di pace e amore di Woodstock. Enorme festival in cui si esibiscono alcuni degli artisti più leggendari del panorama internazionale. Jimi Hendrix, Janis Joplin e tanti altri. Mesi dopo – il 6 Dicembre 1969 – i Rolling Stones di Mick Jagger e Keith Richards vengono depositati con un elicottero ad Altamont. Il loro scopo è replicare ed emulare Woodstock. Come sappiamo, le cose andranno in modo totalmente diverso – in un escalation di violenza e spirito anti-hippie. Ad Altamont la temperie degli anni ’60 ha visto la sua fine.

Il concerto gratuito di Altamont

I Rolling Stones – nello stesso anno del festival di Woodstock – decidono di invitare un pò di persone ad un concerto gratuito nella località di Altamont. 300.000 si presentano per la precisione nel luogo designato, pronte a sballarsi e ad ascoltare la musica di Jagger e soci. La band ha messo la sicurezza dell’evento nelle mani di una gang di motociclisti – gli Hells Angels – che si riveleranno fattori determinanti nel caos che scoppierà quel giorno. Già l’inizio non è dei più promettenti. I Rolling Stones scendono da un elicottero ad Altamont e un uomo – avvicinatosi alla band – colpisce Mick Jagger dritto in faccia con un pugno. “Ti odio, ti odio” gli strilla mentre lo picchia.

Altamont è una località inospitale, desolata e lontana dalla più vicina San Francisco. Un luogo davvero poco idoneo ad ospitare così tante persone senza comodità e aiuto. Ma i Rolling Stones hanno Woodstock in mente e vogliono replicarlo, se non superarlo. “Un microcosmo che fornirà l’esempio di come il resto dell’America dovrebbe comportarsi” dirà Mick Jagger prima del concerto, riguardo alla folla accorsa. Ma – un insider dell’evento confiderà: “Ovviamente lo stavano facendo per i soldi ma non potevano dare a vedere che lo stessero facendo per i soldi”.

La violenza e l’omicidio ad Altamont

Altamont Speedway è un ex circuito di gara, con una capacità di 6.500 persone. Una Woodstock nell’Ovest. Ma le cose degenerano fin dall’inizio. Il pugno che arriva in faccia a Mick Jagger è un chiaro esempio dell’attitudine generale della folla. In mezzo al pubblico non sta girando la classica droga da concerto – erba o LSD. Ma gli spacciatori hanno creato cocktail micidiale di speed, acidi e alcol. Tutti ne fanno uso – compresa la sicurezza. Gli Hells Angels sono una gang di motociclisti e non sono adatti per controllare e tenere al sicuro quasi 300.000 persone. La violenza inizia addirittura da loro e degenera in poco tempo.

Non appena i Rolling Stones salgono sul palco, l’area di fronte a loro è un campo di battaglia. La folla sta uccidendo lo spirito hippie a suon di pugni. “Quello che era nato a Woodstock, noi lo abbiamo ucciso” commenteranno Jagger, Keith Richards e soci riguardo al concerto di Altamont. Il climax viene raggiunto quando un giovane uomo di colore tira fuori una pistola, salvo poi venir fermato dagli Hells Angels e ucciso. Alla fine dell’evento sul campo rimarranno i corpi di quattro persone.

La fine del sogno Hippie

Critica e pubblico sono concordi nell’indicare il concerto dei Rolling Stones ad Altamont come la fine del grande sogno hippie degli anni ’60. Forze più oscure si palesano al termine di quel 1969. I Rolling Stones – dopo aver suonato in mezzo a quella violenza – salgono di nuovo sull’elicottero e se ne vanno. Il loro manager rimane a gestire una situazione ormai fuori controllo. Il denaro è stata la grande ricompensa per un evento che ha portato più morte che altro. Il piano di emulare Woodstock non è sicuramente riuscito.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.