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Rolling Stones, il sogno che fece diventare miliardaria la band

I Rolling Stones sono una delle band cardine e delle pietre miliari dell’evoluzione del rock nel XX secolo. Prendendo a piene mani le suggestioni del blues e del rock ‘n’ roll anni ’50, vi hanno infuso la lascivia, l’istinto alla ribellione e il malcontento di intere generazioni. Tra i tanti successi che ne costellano la discografia e i centinaia di lavori discografici che hanno fatto la fortuna di Mick Jagger e soci, uno emerge più forte degli altri. Il frutto di un sogno che fece, letteralmente, diventare la band miliardaria.

ROLLING STONES, I PRIMI ALBUM E IL SUCCESSO

Torniamo al principio degli anni ’60 quando i Rolling  Stones, dopo il debutto ufficiale al Marquee di Londra – il 12 Luglio del 1962 – iniziano a lavorare alla composizione dei primi Lp e dei primi lavori discografici. Come ben tutti sanno, la prima parte della loro attività è costituita da rivisitazioni di grandi successi del repertorio blues e rock ‘n’ roll. O da pezzi scritti da altri – caso emblematico, il brano I Wanna be Your Man, scritto per gli Stones dal duo McCartney-Lennon.

Ma, dopo aver avuto la concessione di incidere nelle sale della Chess, la band britannica si mette ufficialmente al lavoro su materiale originale. Tra il 1964 e il 1965 Mick Jagger e Keith Richards iniziano a registrare pezzi loro. Iniziano con The Last Time, che segna l’anno di svolta della band. Seguita a breve distanza da (I Can’t Get No) Satisfaction del 1965, con la quale gli Stones si impongono definitivamente sulla scena musicale britannica.

ROLLING STONES, STORIA E COMPOSIZIONE DI (I CAN’T GET NO) SATISFACTION

E’ proprio il brano capolavoro del 1965 a portare i Rolling Stones alla vetta del successo. (I Can’t Get No) Satisfaction è un singolo scritto da Mick Jagger e Keith Richards, prodotto da Andrew Loog Oldham. Tra i tanti riconoscimenti ottenuti dalla canzone, ci sono quelli di Rolling Stone e VH1. Il primo l’ha inserita al secondo posto nella classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi. Il secondo, l’ha collocata proprio in cima alla lista delle 100 migliori canzoni del rock ‘n’ roll.

A fare grande la canzone dei Rolling Stones, è anche il riff di chitarra. Uno dei più celebri e inconfondibili della storia del rock, assieme a quello dei Deep Purple in Smoke on the Water e quello dei Led Zeppelin in Whole Lotta Love.

KEITH RICHARDS, IL SOGNO CHE PORTO’ AL SUCCESSO I ROLLING STONES

E’ proprio il riff di (I Can’t Get No) Satisfaction il segreto del successo della canzone e anche la parte alla quale è legata una delle storie più interessanti sui Rolling Stones. Keith Richards infatti, registrò una prima bozza di quel riff in una stanza d’albergo, dopo essersi risvegliato da una bella dormita. Come in un sogno, il chitarrista aveva deciso di inciderlo su un registratore portatile, prima di riaddormentarsi.

Il mattino seguente, il compagno di band di Mick Jagger riascoltò il nastro e sentì i due minuti di chitarra acustica che costituivano il nucleo embrionale del riff di (I Can’t Get No) Satisfaction. Seguiti da quaranta minuti del suo russare, fino alla fine della registrazione. I Rolling Stones si misero al lavoro sulla canzone il 10 Maggio del 1965, in una prima versione con Brian Jones – ancora in vita – all’armonica.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.