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Sex Pistols: l’ultimo concerto live di Sid Vicious con Nancy Spungen

Gli ultimi anni di vita di Sid Vicious sono avvolti nei fumi dell’eroina e del dubbio. Quando l’iconico frontman dei Sex Pistols trova il cadavere della sua amata Nancy – il 12 Ottobre del 1978 – è in un tale stato confusionale a causa dell’eroina, che non ricorda nulla. Nancy è stata accoltellata e inizialmente Sid viene arrestato come unico indagato. Verrà poi rilasciato, poco dopo, su cauzione ma la sua libertà durerà poco. Dopo un tentativo di suicidio e vari illeciti, il 1 Febbraio del 1979 la madre gli fornisce l’ennesima dose di eroina per festeggiare il rilascio. In un vortice oscuro di varie overdose – alla prima sopravvisse grazie alla nuova fidanzata – finì per addormentarsi e venne trovato cadavere il mattino seguente. Sid Vicious voleva solo essere seppellito vicino alla sua Nancy, con i suoi jeans, la sua giacca di pelle e i suoi anfibi. Una vita vissuta all’insegna della ribellione e dell’anticonformismo, delle droghe e della musica punk – gridata al mondo senza voce e senza freni. Questa fu la vita del cantante dei Sex Pistols. Ma come si arrivò al tracollo del 1979? Cosa successe nei suoi ultimi anni di vita? Oggi andiamo alla scoperta dell’ultimo concerto live di Sid Vicious, suonato all’Electic Ballroom di Londra assieme e Glen Matlock e Nancy Spungen.

La fine dei Sex Pistols

I Sex Pistols sono stati uno dei gruppi più influenti nel panorama della musica internazionale. Non tanto per la qualità musicale, quando piuttosto per l’impatto che le loro sonorità e i loro testi hanno avuto nella definizione di nuovi canoni e di un nuove genere. Il punk nasce precisamente negli Stati Uniti, ma è con i Pistols che si diffonde a Londra – irradiandosi dalla boutique Sex di Malcolm McLaren. Viene trasportato da oltreoceano, dai Ramones e dai Clash e verrà accolto a braccia aperte dalla generazione di Sid Vicious.

Siamo negli anni ’80 e il rock del decennio precedente si trova in una fase di stagnazione. Langue ormai privo di stimoli e nuove idee. E’ da questa stasi sistemica – che sembra fagocitare di riflesso l’intera società – che il punk apre una falla, dilatando sempre di più il divario generazionale con il Rock ‘n’ Roll. I Sex Pistols gridano stonati contro tutto e tutti, contro una società corrotta e egoista che non li aiuta e non li riconosce. Gridano per gli emarginati, i reietti, i ribelli, inconfondibili nei loro jeans strappati e con le loro creste altissime verso il cielo.

Sebbene i Sex Pistols e Sid Vicious abbiano vita breve sono considerati i fondatori proprio del movimento punk britannico e una delle band più iconiche nella storia della musica. Nati in risposta a generi ormai stantii, come il progressive rock e il pop degli anni ’70, i Pistols continuarono a suonare – costantemente ostacolati e ostracizzati dalle forze dell’ordine – fino al 1979. Johnny Rotten aveva già lasciato il gruppo nel 1978, dopo il caotico tour negli States. Gli altri membri continuarono fino all’inizio dell’anno successivo. In quello stesso anno, Sid Vicious morì di overdose a soli 21 anni.

L’ultima apparizione live di Sid

Era il 22 Agosto 1978 e i Sex Pistols erano ormai sull’orlo del tracollo. Dopo il turbolento e snervante tour negli Stati Uniti, Johnny Rotten aveva lasciato la formazione e gli altri provavano a barcamenarsi con un musicista in meno. Avranno vita breve ovviamente, arrivando alla rottura definitiva all’inizio del 1979. L’estate dell’anno precedente tuttavia, è degna di nota anche per un altro fatto. Quell’agosto del 1978 vedrà l’ultimo concerto live di Sid Vicious, destinato a morire ucciso dalla sua più grande dipendenza: l’eroina.

Nel 1978 Sid Vicious mette su un gruppo di musicisti – sotto il nome di Vicious White Kids – composto da Rat Scabies dei The Damned, Glen Matlock dei Sex Pistols, Steve New dei The Rich Kids e Nancy Spungen come corista. Quell’ultima esibizione live si terrà all’Electric Ballroom di Londra e sarà l’ultima occasione per vedere Sid su un palco, prima della sua overdose nell’anno seguente. Non solo una formazione d’eccezione quella sera, ma anche un pubblico eccezionale assistette al concerto del cantante dei Sex Pistols. A Londra infatti erano presenti Elvis Costello, Blondie e Joan Jett. 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.