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Perché il punk si chiama così?

Il punk è un movimento culturale e artistico che si diffuse nella metà degli anni ’70 negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Sentiamo sempre parlare delle band che hanno fatto la storia del genere punk rock e, anche se ormai più raro, molte volte per la strada abbiamo visto persone il cui look, stile e atteggiamento viene definito “punk”, ma qual è il significato di questa parola?

Il significato del termine “punk”

Il termine “punk” indica in inglese qualcosa di basso costo, da due soldi. Questo significato si confà perfettamente con lo spirito iniziale di questo movimento. Infatti, nasce dalle così dette “garage band” e dal garage rock. Punk richiama proprio la semplicità e la caratteristica grezza ed essenziale di questo tipo di musica. Non si tratta di canzoni legate a produzioni se non indipendenti e lontane dal mondo controllato di una società che domina anche le arti. I suoni così grezzi e le atmosfere così cupe hanno come scopo distaccarsi proprio da questo. Lo stile così eccentrico sia musicalmente che esteticamente ha portato all’evoluzione di un altro significato del termine punk: viene usato come sinonimo di teppista e ragazzo poco raccomandabile.

I principali esponenti del genere

Tra le band più importanti del genere punk rock non possiamo non citare gli The Velvet Underground, il cui rock psichedelico incarna le distorsioni tipiche del punk, esempio emblematico è Sister Ray, considerata una delle prime canzoni del genere. Altri esponenti importanti sono sicuramente The Stooge, i Ramones, The Clash. Tuttavia il punk fu completamente rivoluzionato in particolare da una band: i Sex Pistols.

Con i Sex Pistols il punk si trasforma

Prima dei Sex Pistols il punk era semplicemente un modo di vivere provocatorio, con loro diventa invece simbolo di una certa filosofia di vita. Se per i più chi è punk è un teppista e un poco di buono, in realtà alla base di questa cultura si inizia a pensare vi sia qualcosa di più. Come disse Johnny Rotten:

“Essere punk vuol dire essere un fottuto figlio di puttana, uno che ha fatto del marciapiede il suo regno, un figlio maledetto di una patria giubilata dalla vergogna della Monarchia, senza avvenire e con la voglia di rompere il muso al suo caritatevole prossimo”.

Sostanzialmente si perviene ad un’idea di punk legato alla politica e che si si oppone alla società, anche a causa del fatto che i Sex Pistols abbiano fatto una parodia una versione punk dell’inno inglese. È stato osservato che il loro scopo non fosse sicuramente politico, ma il risultato e la loro influenza fu questo.

“God save the queen
The fascist regime
They made you a moron
A potential H bomb
God save the queen
She’s not a human being
and There’s no future
And England’s dreaming”.
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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.