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Chris Cornell: la storia del brano capolavoro Black Hole Sun dei Soundgarden

Chris Cornell e i suoi Soundgarden sono sulla bocca di tutti da alcuni mesi. La band è stata infatti nominata per la Rock and Roll Hall of Fame 2020. La competizione è accanita con la band grunge che – verso fine Ottobre – si collocava al terzo posto. Dopo Pat Benatar e The Doobie Brothers. I fan di Cornell stanno votando assiduamente per permettere al proprio idolo di entrare finalmente nella Rock and Roll Hall of Fame. In attesa che vengano svelati i prossimi – ambitissimi – titoli, andiamo alla scoperta di uno dei brani capolavoro di Chris Cornell e dei Soundgarden: Black Hole Sun. 

Nomination Rock and Roll Hall of Fame 2020

A metà Ottobre 2019 è stata finalmente annunciata la lista dei candidati a fare il loro ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame – edizione 2020. Greg Harris – presidente e CEO della famosissima istituzione – ha annunciato i 16 artisti con un video, pubblicato sul canale ufficiale del museo di Cleveland, Ohio. Alcuni dei musicisti candidati concorrono per l’ambita onorificenza per la prima volta. Mentre altri scopriranno se questo sarà il loro anno fortunato. Gli esponenti del rock candidati all’ingresso sono molti. Pat Benatar, Dave Matthews Band, Depeche Mode, The Doobie Brothers, Judas Priest. E ancora Kraftwerk, MC5, Motorhead, Nine Inch Nails, Todd Rundgren, Soundgarden, T.Rex e Thin Lizzy. La band di Chris Cornell – nello specifico – è alla sua primissima candidatura alla Rock and Roll Hall of Fame. 

La pubblicazione di Superunknown

L’8 Marzo del 1994 Chris Cornell e i suoi Soundgarden pubblicano Superunknown. Si tratta del quarto album in studio per il gruppo statunitense e sicuramente un spartiacque nella sua discografia. Il precedente Badmotorfinger presentava ancora sonorità ruvide e pesanti mentre – con questo nuovo lavoro – si assiste ad un alleggerimento generale. I suoni si fanno più puliti, gli arrangiamenti più elaborati e virtuosistici. Tre pezzi spiccano sopra tutti gli altri e portano Superunknown in vetta alle classifiche. Fell on Black Days, Spoonman e Black Hole Sun. Quest’ultimo in particolare, diventa famosissimo anche per il suo videoclip. In un’ambientazione onirica e distopica, i personaggi di un sobborgo americano si trasformano in figure deformi e grottesche. Mentre la band si esibisce in un campo aperto, la scena viene inghiottita da un sole che – lentamente ma inesorabilmente – diventa un enorme buco nero.

La nascita e il significato di Black Hole Sun

“L’ho scritta nella mia testa mentre guidavo verso casa dal Bear Creek Studio […] a 35-40 minuti da Seattle – disse Chris Cornell riguardo il brano capolavoro Black Hole SunE’ nata da qualcosa che un giornalista ha detto alla TV e io ho sentito male. Ho capito solo “bla bla bla black hole sun bla bla bla”. Ho pensato che sarebbe stato un titolo perfetto per una canzone, ma come sarebbe stata?”. Chris Cornell svelò anche di aver scritto il brano in soli 15 minuti. Tutto nacque dalla capacità del frontman di giocare e costruire il testo, partendo semplicemente dal titolo. “Ho dipinto un’immagine con le parole. Non c’era una reale idea da descrivere” confessò all’epoca Cornell. L’incomprensione – da parte del pubblico – di Black Hole Sun non è tuttavia solo legata al testo ma anche alla melodia, che trasmette un’erronea idea di serenità. “Black Hole Sun è triste – disse ancora il cantante dei Soundgardenma visto che la melodia è piuttosto bella, tutti pensano che sia allegra, il che è ridicolo”. 

La petizione per Black Hole Sun

Nonostante le molteplici – e a volte erronee – interpretazioni sul brano dei Soundgarden, Black Hole Sun rimane uno dei pezzi più famosi e più belli di Chris Cornell. Il legame tra l’autore e la sua creazione è così stretto che – nell’Aprile del 2019 – viene lanciata una petizione molto curiosa. All’epoca viene diffusa infatti la foto di un buco nero localizzato al centro della galassia M87. In attesa di trovare un nome da assegnare alla straordinaria scoperta scientifica, i fan di Chris Cornell lanciano una petizione per rendergli omaggio. Su Change.org era infatti possibile firmare per far sì che il buco nero – lo stesso della canzone dei Soundgarden – venisse chiamato Black Hole Sun. Un tributo alla memoria di Chris Cornell, scomparso tragicamente nel 2017.

L’eredità di Chris Cornell

Chris Cornell scompare tragicamente il 18 Maggio 2017 – dopo l’ultimo concerto a Detroit. Il frontman e leader di Soundgarden, Audioslave e Temple of the Dog lascia il mondo orfano di una delle più belle voci che siano mai state ascoltate. Sebbene Cornell abbia militato in molte formazioni e abbia lasciato il segno come solista, il legame con i Soundgarden rimarrà sempre il più forte. Assieme alla band di Seattle, la sua voce diventa una delle più iconiche e influenti delle scena Grunge anni ’90. E – dagli album pubblicati nel corso della loro carriera – vengono estratti dei brani capolavoro senza tempo. Black Hole Sun – traccia dell’album del 1994 Superunknown – è sicuramente uno di questi. Con il quarto lavoro discografico la musica dei Soundgarden si diffonde a livello globale e Chris Cornell si aggiudica un posto tra i mostri sacri della musica internazionale.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.