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Stairway to Heaven: la storia completa del processo per plagio ai Led Zeppelin

Una delle vicende legali più controverse legate al mondo del rock. Il 23 giugno del 2016, i Led Zeppelin, dopo aver affrontato un processo, furono scagionati dalle accuse di plagio e violazione della legge sul copyright. A trascinarli in tribunale, l’arpeggio iniziale di Stairway to Heaven, ritenuto troppo simile a quello di Taurus degli Spirit. Nel settembre del 2018 però, arrivò la notizia riguardo alcune irregolarità riscontrare durante la decisione del primo verdetto, e che, di conseguenza, il processo sarà da rifare.

Le accuse mosse ai Led Zeppelin: una faccenda risalente agli anni novanta

Nell’aprile del 2016, i Led Zeppelin si ritrovarono nell’occhio del ciclone. Gary Klausner, giudice di Los Angeles, affermò l’esistenza di svariate somiglianze tra l’intro di Staiway to Heaven e la canzone, interamente strumentale, degli Spirit Taurus. Quest’ultima, tratta dall’album di esordio intitolato con il nome della band, risale al 1968, mentre il pezzo suonato da Jimmy Page è datato 1971. Le similitudini fra i due brani vennero ritenuti abbastanza verosimili da poter chiedere che la causa venisse discussa e risolta davanti a una giuria. Robert Plant e Jimmy Page dunque, si ritrovarono il 10 maggio 2016 a doversi difendere in tribunale dalle accuse di plagio e violazione della legge sul copyright.

La controversia tra i Led Zeppelin e gli Spirit, che per qualche anno furono il gruppo di supporto della band inglese, non è così recente come si potrebbe credere. Infatti, già negli anni novanta lo storico chitarrista e fondatore degli Spirit, scomparso il 2 gennaio del 1997, Randy California, accusò i Led Zeppelin di aver protratto negli anni un imbroglio, ovvero di aver copiato la loro musica, senza mai riconoscerne niente ai legittimi autori. Questa volta, a portare Robert Plant e compagni in tribunale fu Michael Skidmore, amministratore fiduciario e curatore del patrimonio di Randy California dopo la sua dipartita. Secondo Skidmore, i Led Zeppelin ascoltarono Taurus durante uno dei concerti tenuti insieme al gruppo spalla tra il 1968 e il 1969, e che da essa  abbiano preso ispirazione per l’esecuzione dell’arpeggio iniziale di Stairway to Heaven.

23 giugno 2016: L’assoluzione della band dalle accuse di plagio

Il 23 giugno del 2016 i Led Zeppelin vennero scagionati dalle accuse di plagio e violazione della legge sul copyright grazie al verdetto emanato dalla giuria federale. Quest’ultima infatti, ritenne che l’arpeggio iniziale di Stairway to Heaven non fosse “intrinsecamente simile” alla melodia di Taurus.

La prima volta che ascoltai Taurus fu due anni fa“, sostenne Jimmy Page durante la sua testimonianza in tribunale, e definì le accuse ridicole. Secondo i legali di Skidmore però, oltre alla somiglianza tra i due pezzi, a rendere plausibile l’ipotesi di plagio era il fatto che le due band erano state in tour insieme. In risposta a ciò, Robert Plant, ridacchiando, affermò di non ricordare quei live in quanto “a quei tempi c’era un po’ di caos“. Infine, secondo gli esperti della difesa, la scala cromatica discendente incriminata sarebbe molto comune, e usata dai musicisti da almeno 300 anni. Dopo la seduta della camera di consiglio, la giuria prosciolse Jimmy Page e Robert Plant da ogni capo di accusa. 

Settembre 2018: individuate delle irregolarità, è tutto da rifare

Nel settembre del 2018 arrivò la notizia riguardante la scoperta, da parte dai tre giudici della nona corte d’appello della corte federale di Los Angeles, di alcune irregolarità nel procedimento arrivato a sentenza il 23 giugno dl 2016. Emerse che durante il dibattimento tenutosi in aula, la corte non ascoltò la versione originale del brano degli Spirit Taurus, bensì solamente una sua registrazione dal vivo. Questo fattore, secondo la corte, potrebbe aver portato a una comparazione inesatta fra le due canzoni. Oltre al suddetto errore, se ne presentò un altro: il giudice distrettuale affermò che il copyright non copre né scale cromatiche, né sequenze comprendenti tre note né arpeggi. Tale dichiarazione, da quanto stabilito dalla corte di Los Angeles, fu totalmente falsa. Ciò porterà a una seconda analisi, in cui questi aspetti dovranno essere tenuti in considerazione.

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Rebecca Buzzetti, classe 1996. Diplomata come creatrice d'abbigliamento da donna, studentessa di giornalismo. Da sempre appassionata di musica, in particolare rock, arte, sport (soprattutto hockey), letteratura, disegno e scrittura. Persona estremamente ironica, aspirante giornalista e scrittrice. (rebecca.buzzetti@gmail.com; Instagram: @rebiush)