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The Kingsmen, la strana e misteriosa storia del brano Louie Louie

I The Kingsmen sono un gruppo rock/garage rock formatosi a Portland, in Oregon. Saliti alle vette del successo soprattutto negli ani ’60 e ’70 sono passati alla storia soprattutto per la rivisitazione – nel 1963 – del pezzo di Richard Berry, Louie Louie. Ed è proprio intorno a questa canzone che è nata una delle storie più interessanti che tutt’ora circondano i Kingsmen. Una storia che riguarda la band, Louie Louie e l’FBI. Scopriamo ulteriori dettagli in questo articolo.

THE KINGSMEN, I PROBLEMI DELLA BAND DOPO LA PUBBLICAZIONE DI LOUIE LOUIE

Prima di scoprire per quale motivo la canzone di Richard Berry, Louie Louie – nella versione registrata dai Kingsmen nel 1963 – abbia attirato l’attenzione dell’FBI, vediamo cosa successe dopo. In seguito al grande successo della traccia infatti, che venne spodestata dalle vette delle classifiche solo nel 1964, ciascun membro dei Kingsmen iniziò a prendere strade diverse.

Il batterista Lynn Easton infatti, acquisì i diritti sul nome della band, obbligando il cantante – Jack Ely – a prendere il suo posto dietro i piatti. La sua pretesa di voler diventare la voce principale, spinse lo stesso Ely e il bassista Bob Nordby a lasciare la band. Dopo i due fu la volta di Don Gallucci che venne costretto ad allontanarsi perché troppo giovane e impossibilitato a partire in tour. Della formazione originaria, rimasero solamente il nuovo frontman Lynn Easton e il chitarrista Mike Mitchell.

THE KINGSMEN, IL SUCCESSO DI LOUIE LOUIE

“Sappiamo che i contenuti osceni sono disponibili per chi li cerca, ma quando iniziano a nasconderli camuffandoli come l’ultimo successo rock ‘n’ roll per teenager, questi cretini esagerano”. Questo è il commento di un cittadino americano indignato, che si può leggere nel fascicolo arrivato sulle scrivanie dell’FBI dopo la pubblicazione di Louie Louie. Nel 1963 infatti, i Kingsmen salgono in vetta alla classifica con questo brano di Richard Berry.

Ma per quale motivo la canzone provocò una tale reazione furiosa? Louie Louie risultò, fin dal principio, di difficile interpretazione. Non tanto per il suo testo quanto per il fatto che il cantante, Jack Ely, biascicasse le parole per tutta l’esecuzione del brano. Una scelta stilistica che provocò non pochi problemi alla band.

FBI E L’INTERESSE PER LA CANZONE DEI KINGSMEN, LOUIE LOUIE

Dopo la pubblicazione di Louie Louie nel 1963, qualcuno alla Sarasota High School, in Florida, denunciò i Kingsmen per aver inserito dei commenti osceni nel testo. Secondo queste segnalazioni, le parole biascicate del cantante servivano appositamente per nascondere le parti incriminate. Tutte accuse che si possono ritrovare nel fascicolo recapitato al Bureau.

Ma la cosa sorprendente fu il fatto che, nei successivi due anni, gli agenti dell’FBI passarono in effetti al setaccio la canzone dei Kingsmen. Louie Louie venne ascoltata a diverse velocità, e molto minuziosamente. “Il testo della canzone non è stato determinato in modo definito da questo Ufficio, non è stato possibile pronunciarsi sull’oscenità della registrazione” si legge alla fine del documento ufficiale. Una questione non conclusa quindi, ma piuttosto lasciata aperta per impossibilità di esprimere un giudizio definitivo sulla canzone dei Kingsmen.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.