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The Smiths, Cosa pensa Morrissey di una possibile reunion?

Gli Smiths hanno avuto una carriera brevissima, cosa che sorprende molto. Infatti, desta non poco stupore una vita breve per una band che ha segnato moltissimo la storia della musica, specie quella indipendente. Gli Smiths sono stati il primo gruppo indipendente ad esibirsi a Top of the pops, hanno rappresentato un’influenza fondamentale per tantissimi artisti e ad oggi stupiscono per la loro modernità. Gli Oasis non sarebbero mai nati senza di loro, in quanto fu proprio grazie ad una loro esibizione a Top of the pops che, ha spiegato Noel Gallagher, ha iniziato a fare musica. I lavori di questa band sono innovativi e curati su tantissimi fronti. I testi, vere e proprie poesie scritte da Morrissey, corredate dal talento dei musicisti, Johnny Marr in particolare. Eppure, gli Smiths si sono sciolti in modo drammatico e brusco e non sembra esserci possibilità di una reunion.

La perdita di sintonia e la fine in tribunale

Per un gruppo così ben assortito e dalle idee sempre fresche e nuove, è davvero un peccato che l’epilogo sia così triste. Eppure, avvenne così, non all’improvviso in quanto i contrasti c’erano da tempo, ma in maniera pessima la loro separazione. Nel sempre crescente successo, ma nella mancanza di sintonia artistica, così nel 1987 Johnny Marr comunica che avrebbe lasciato il gruppo. In una intervista a Rolling Stone, Marr spiegò:

I problemi di comunicazione sono solo una delle ragioni che ci ha portati allo scioglimento. I gruppi non si sciolgono per i problemi di comunicazione. Non avrei lasciato la band che avevo fondato anche io ed in cui avevo messo la vita solo dei problemi di comunicazione, giusto? Sarebbe stata una scelta indifendibile. Sentivo di non avere scelta, ed è andata bene così. È stato doloroso, sicuramente, ma doveva esserlo.

Gli Smiths non si sciolsero subito, ma era chiaro che qualcosa era cambiato per sempre e poco dopo la carriera della band finì. Poco dopo, il batterista Mike Joyce portò in tribunale Morrissey e Marr, per una questione sulla quota delle royalties dei profitti dei dischi venduti e dei concerti.

Morrissey riguardo ad una reunion degli Smiths

A fronte di questa conclusione così brutta, poiché per un gruppo di amici finire in tribunale è quantomeno triste, cosa avvenne? Andy Rourke e Mike Joyce, membri definiti “marginali” dallo stesso Morrissey, inizialmente hanno continuato lavorare insieme, forse accompagnati da una solidarietà evidente. Morrissey ha continuato brillantemente la sua carriera da solista, lo stesso ha fatto Marr anche se con meno risonanza. Più volte, come è ovvio che succeda, è stato chiesto al cantante se fosse possibile una reunion degli Smiths ed è stato piuttosto drastico nell’affermare un secco no, come riportano varie interviste. In particolare, secondo quanto riporta Gigwise, avrebbe addirittura detto: “preferirei mangiare i miei testicoli che riformare gli Smiths, e questo detto da un vegetariano”. Come sempre nonostante questo le voci su delle reunion continuavano a diffondersi, ma ancora una volta, nel Febbraio 2009, in un’intervista alla BBC Radio 2 Morrissey è stato categorico: “La gente mi chiede sempre di reunion e io non riesco a capire il perché. Il passato sembra un luogo lontano, e ora sono soddisfatto”.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.