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The Who, Pete Townshend e quella folle attrazione per Mick Jagger

Gli Who sono famosi per essere stati una band a dir poco spericolata, conosciuta per gli eccessi e per le stranezze. Pete Townshend in particolare, anche dopo anni, fa sempre discutere per le sue irriverenti dichiarazioni su alcuni colleghi, anche stimatissimi nell’ambito rock, che non godono tuttavia della sua ammirazione. Ma su questo poco da dire, a ognuno le sue opinioni. Proprio per questa sua franchezza, Townshend viene citato e citato ancora dopo che lascia qualche intervista, visto che lo scoop e la sorpresa sono assicurati. Ancora di più ha fatto discutere la sua autobiografia. Un elemento interessante è costituito dalla sua attrazione fisica verso un collega, di cui quindi non parla in negativo, anzi, per nulla.

Pete Townshend e l’attrazione per Mick Jagger

Cominciamo col dire che Pete Townshend non ha di certo peli sulla lingua e ciò si evince dalla sua autobiografia, dal titolo “Who I am“, uscita nel 2013. Tra gli aspetti che colpiscono di un profilo che sicuramente è già interessante, vi sono i riferimenti ad altre rockstar. Uno eclatante è quello a Mick Jagger dei Rolling Stones. Scrive Townshend, infatti che Mick (come lo chiama lui, ovviamente solo col nome di battesimo) è l’unico uomo con cui abbia mai desiderato seriamente di fare qualcosa di sessuale (per dirlo in termini più delicati, lui usa ben altro verbo). Avete capito bene, Pete Townshend prova verso Mick Jagger una fortissima attrazione, al punto da volerci andare a letto. E nel corso del suo libro effettivamente la motiva. Spiega, infatti di aver visto il suo membro grazie a dei pantaloni larghissimi che indossava. Così, non ha potuto fare a meno di notarne dimensioni e qualità. Fa ridere pensarci, ma è la verità. Fin dove ha saputo spingersi il fascino del frontman dei Rolling Stones?

Mick Jagger un’ispirazione per gli Who

Al di là di questo aneddoto imbarazzante quanto divertente, l’ammirazione di Townshend per Mick Jagger non si è mai effettivamente limitata all’aspetto fisico e a questo suo trasporto nei suoi confronti. Spiega, infatti, che da lui ha imparato in un certo senso anche a dare sempre di più con la band dal punto di vista della spettacolarizzazione del proprio stile. Townshend ha anche accettato di collaborare ad un album solista di Jagger, dimostrazione dell’amicizia reciproca che c’è tra loro. Un’amicizia un po’ speciale se pensiamo che Townshend ha affermato che Jagger ha un pene enorme e gustoso. Evidentemente Mick Jagger non ha mostrato tutto il suo talento coi Rolling Stones, ma è dotato anche di altre grandi qualità.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.