Woodstock 2019

Woodstock 2019: cosa sta succedendo? Riassunto degli eventi

Il Festival di Woodstock è senza dubbio l’evento musicale che più di tutti ha rivoluzionato la storia del rock. Un momento unico destinato a restare per sempre impresso nella memoria, persino nella memoria di chi a quel festival non c’era. Quanti di noi infatti si sono trovati almeno una volta nella vita a sognare gli anni ’60, pensando con rammarico di essere “nati nell’epoca sbagliata”. Per questo motivo, Woodstock 2019 – il cinquantennale dello storico festival – aveva tutti i requisiti per poter essere una delle più grandiose celebrazioni di sempre. Nonostante le premesse però, a quasi un mese di distanza dall’evento, il festival è ancora in stand-by. Ecco una breve cronaca di quanto successo finora.

19 Marzo: l’annuncio della line-up

La notizia del festival di Woodstock 2019 era già in circolo da qualche mese, ma la conferma definitiva avviene con l’annuncio della line-up. Tra gli artisti chiamati ad esibirsi ci sono alcuni dei grandi nomi del rock contemporaneo, ma anche del pop e dell’hip hop: The Black Keys, The Killers, Miley Cyrus, Jay Z e tanti altri. Stando a quanto programmato i biglietti sarebbero stati acquistabili a partire dal 22 aprile.

5 Aprile: cancellata l’esibizione di The Black Keys

La band di Dan Auerbach e Patrick Carney cancella la sua data a Woodstock 2019. Il comunicato rilasciato sulle pagine della band parla di “un conflitto nel proprio calendario”, una scusa che comunque inizia a destare parecchi sospetti.
L’organizzazione di Woodstock 50 non rilascia alcuna comunicazione riguardo al cambio di programma.

20 aprile: la vendita dei biglietti è posticipata

La vendita dei biglietti viene rinviata a una data da definirsi, innescando voci su una possibile cancellazione del festival: “Al momento – spiega l’organizzazione – la data di vendita di Woodstock 50 è sospesa. Stiamo aspettando un comunicato stampa ufficiale da Woodstock 50 riguardante l’annuncio aggiornato, i prezzi dei biglietti e le informazioni generali del festival. Vi gireremo queste informazioni non appena le avremo ricevute.”

29 Aprile: Woodstock 50 è cancellato

Dentsu, uno dei principali investitori di Woodstock 50 annuncia la cancellazione dell’evento. Così recita il comunicato ufficiale: “Nonostante il nostro tremendo investimento di tempo, risorse e impegno, non riteniamo che la produzione del festival possa essere portata avanti nel nome di Woodstock e assicurando la salute e la sicurezza degli artisti, i collaboratori e il pubblico.”

Lo stesso giorno però, il promoter Michael Lang annuncia di essere alla ricerca di nuovi partners e finanziatori. Il festival si farà.

10 Giugno: cambio di location

Con l’avvicinarsi della data, Woodstock 50 si fa sempre più difficile: il 10 giugno il festival perde la location. Il circuito automobilistico Watkins Glen International, che avrebbe dovuto ospitare l’evento dal 16 al 18 agosto, annulla il contratto con gli organizzatori.

9 Luglio: Vernon Dows?

Verso fine giugno gli organizzatori sembrano optare per Vernon Downs come possibile nuova location. La capacità del sito è però nettamente inferiore a quella originale: 45,000 contro le 150,000 di Watkins Glen International. La situazione si fa ancora più caotica quando le autorità locali negano il permesso per il festival.

Per ora Woodstock ’50 non è stato ancora annullato e la line-up è sorprendentemente integra. A quasi un mese dal festival però, i biglietti ancora non sono in vendita e la situazione resta in stand-by.

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Alice Lonardi, classe 1995, laureata in Lingue e Letterature Straniere con specializzazione in Arts Management a Londra. Amante dell'arte in tutte le sue forme: dalla musica, al cinema alla letteratura. Assidua frequentatrice di concerti e in particolare appassionata di pop-punk, post-hardcore e metal. Bassista, pianista, a volte fotografa. Articolista e aspirante giornalista e critica musicale. (alicelonardi@yahoo.it)