Woodstock 50 è stato sabotato: la cancellazione del Festival è ufficiale?

Tante sono state le voci secondo le quali Woodstock 50, forse l’evento più controverso e atteso dell’anno che doveva celebrare e rendere omaggio al mitico festival del 1969, si debba o no fare. Sono giunte nuove notizie su quali siano in realtà i reali motivi per cui ci sono state tante controversie sulla realizzazione del festival. A quanto pare Woodstock 50 è stato sabotato.

Woodstock 50 sabotato, i reali motivi per cui probabilmente non si farà

Ci sono stati molti ostacoli per la realizzazione del festival americano più atteso del 2019. In primis il rapporto tra gli organizzatori. Prima però vediamo di fare chiarezza su cosa è realmente accaduto negli ultimi tempi. In principio il festival si doveva fare senza se e senza ma; anzi era anche stata stilata la lineup degli artisti che vi avrebbero partecipato, tra i quali figuravano Robert Plant e Greta Van Fleet.

L’evento si sarebbe svolto dal 16 al 18 agosto. E fino a qui tutto ok. Tutti confermavano che il festival si sarebbe tenuto e i fan già avevano prenotato alberghi e motel. Robert Plant aveva addirittura pubblicato la lineup sul suo sito ufficiale.

Il problema dei biglietti e i ritardi nella loro vendita e la prima cancellazione di Woodstock 50

Tutto era pronto. Mancavano solo i biglietti. Ma il problema furono proprio loro. La vendita di quest’ultimi infatti fu ritardata a seguito di diverse settimane di indecisione in cui iniziavano a girare voci secondo le quali il festival non si sarebbe più tenuto.

Successivamente, verso fine aprile, arriva la notizia: Woodstock 50 cancellato. Comunicazione effettuata da  Billboard che è poi stata confermata da una lunga dichiarazione della Dentsu Aegis Network’s Amplifi Live, la compagnia finanziatrice. A quanto pare il problema riguardava la salute.

Si scoprì solo successivamente che era stato proprio il Dipartimento della Salute di New York a ritardare la vendita dei biglietti poichè quest’ultimo non rilasciò il permesso per la realizzazione del festival. L’evento fu quindi dichiarato annullato.

In seguito furono aggiunte altre motivazioni. Alcuni dissero che la causa era ”una linup non degna dell’evento”. Altri per la situazione metereologica instabile. Altri ancora che dietro la cancellazione di Woodstock ci sono grandi e gravi problemi economici, questà si rivelerà in futuro un’ipotesi molto vicina alla realtà. In altre parole, la spesa per ingaggiare tutti gli artisti presenti sul palco non sarebbe pari al ricavato. Insomma tanti motivi per cui il festival non si sarebbe fatto.

La smentita della cancellazione, e il sabotaggio di Woodstock 50

Pochi giorni dopo la notizia invece arriva la smentita sull’annullamento: Woodstok 50 si farà. Infatti Marc Kasowitz, consulente legale dell’evento, ha dichiarato che non ci sarebbero motivi per cancellare l’evento e che lo stesso si svolgerà regolarmente. 

Adesso invece arriva una nuova e ulteriore smentita: Woodstock non si farà. Di nuovo. Ma perché? A quanto pare il concerto è stato sabotato. Si avete capito bene. Woodstock 50 Sabotato. Ma da chi?

Inizialmente, l’investitore Dentsu Aegis e i suoi colleghi hanno detto che il festival sarebbe stato annullato. Quindi il fondatore dell’evento Michael Lang ha risposto affermando che non avevano il diritto di dire una cosa del genere. Ora, Rolling Stone riferisce che secondo Lang, gli investitori hanno rubato ben $ 17 milioni dal conto bancario del festival.

Nella sua nota di cinque pagine, Michael afferma che era preoccupato nel lavorare con Dentsu, dicendo che “le corporazioni non sono sempre la giusta combinazione per determinati sforzi creativi”.  Alla fine Lang decise comunque di dargli fiducia. Successivamente però Michael dichiarò che gli investitori non erano riusciti a sponzorizzare e a pubbicizzare l’evento in maniera adeguata. E qui l’ipotesi di problemi economici di cui parlavamo prima e il conseguenzale annullamento dell’evento.

Cosi lang e i suoi collaboatori hanno messo su un piano per la sponsorizzazzione dell’evento che mostravano un leggero profitto ma che sembrò cadere nel vuoto. Successivamente l’evento venne annullato e adesso sappiamo anche il reale motivo: gli investitori ”Hanno rubato circa $ 17 milioni dal conto bancario del festival, lasciando la sua realizzazione in serio pericolo”.

Lang ha stimato che il festival ha bisogno di circa $ 30 milioni da questo venerdì per essere salvato, sostenendo che CID Entertainment sta gestendo la questione. Tutti i segnali indicano che questo festival non si verificherà ma siamo in attesa di nuove notizie.

 

 

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)