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Woodstock: The Directors Cut, il docu-film su Woodstock

Mentre i tentativi di organizzare il 50° anniversario di Woodstock il prossimo mese sembrano svanire definitivamente nel nulla, coloro che sono rimasti affascinati dal festival originale del 1969 potranno riviverlo grazie a Woodstock: The Directors Cut arriverà nei teatri degli Stati Uniti solo per la notte del 15 agosto alle 7:00 ora locale.

Woodstock: The Directors Cut, aggiunti i filmati mancanti

Il director’s cut di tre ore e 44 minuti, realizzato nel 1994, aggiunge più di 40 minuti e include brani di Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jefferson Airplane che sono stati lasciati fuori dell’originale, così come una sequenza di chiusura che ricorda gli anni ’60 luminari che erano passati. Sarà mostrato con un breve intervallo che si terrà due ore e otto minuti nel film.
“Sia come film documentario che come fenomeno della cultura pop, Woodstock è una pietra miliare, un momento cruciale nella storia catturato per sempre, dimostrando il potere duraturo del cinema – ha detto Ray Nutt di Fathom Events – in un comunicato stampa. “Cinquant’anni dopo, non c’è mai stato niente del genere, né come festival musicale né come film, e Fathom Events è orgogliosa di far parte dell’anniversario di Woodstock”
Originariamente pubblicato nel marzo 1970, il documentario del concerto diretto da Michael Wadleigh ha messo in risalto molti degli artisti del festival del fine settimana – tra cui Who, Santana, Sly & the Family Stone, Joe Cocker e Richie Havens – e interviste al pubblico e ai locali. Ha ricevuto l’Oscar come miglior film documentario ed è stato nominato per il miglior montaggio cinematografico e il miglior suono, senza però riuscire ad aggiudicarsi la statuina.
Il documentario con i filmati aggiunti fatto nel 94′  non aveva ancora visto la luce nonostante fosse stato montato più di venti annni fa.

Woodstock 50 definitvamente annullato

Per quanto riguarda Woodstock 50, il festival organizzato per commemorare il cinquantesimo anniversario dell’evento che si tenne nel ’69, sarà molto probabilmente annullato a meno che nelle prossime ore gli organizzatori trovino un luogo dove tenere il festival e soprattutto inizino a vendere i biglietti. Davvero un’impresa impossibile visto il pochissimo tempo a disposizione.

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)