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B.B. King: venduta all’asta la chitarra del leggendario bluesman

La casa d’aste “Julien’s” ha indotto un evento in cui sono stati battuti all’asta alcuni tra gli effetti personali più interessanti del leggendario B.B. King, tra cui ritroviamo, giacche usate sul palco, gioielli e premi.

Il pezzo forte dell’asta è stato, sicuramente, il prototipo commemorativo di Lucille regalato da Gibson per gli 80 anni del bluesman, utilizzato negli ultimi tour di B.B. e raffigurato sulla copertina di “B.B. King & Friends:80”, pubblicato nel 2005 e insito del premio Grammy come miglior album di blues tradizionale.

Qual è la chitarra di BB King venduta all’asta

Lo strumento ha raggiunto un prezzo di vendita di 280.000 dollari, rispetto agli 80-100.000 stimati. Trattasi, nella fattispecie, di una Gibson Es-345, tipicamente nera e decorata con una corona in madreperla intarsiata sulla paletta e con su incisa la scritta “B.B. King 80”. La chitarra fu messa in vendita come edizione limitata in soli 80 esemplari,di cui, quello proposto all’asta è il primo prototipo creato apposta per King.

Un nome intriso di storia: chi era B.B. King

Riley B. King nasce a Itta Bena, nel Mississipi, il 16 settembre 1925. Riley passa la prima parte della sua vita con la madre e la nonna, lavorando come contadino e percependo 35 centesimi per 45 kg di cotone raccolti.

Già in giovane età, Riley si appassiona al jazz e alla musica gospel entrando a far parte di un coro al fine di esercitarsi nel canto. Nel 1943 si trasferisce ad Indianola. Comincia,poi, a lavorare in un’emittente di Memphis come Disc Jockey. Fu proprio in radio che cominciò ad usare lo pseudonimo “Blues Boy”, poi abbreviato in B.B. Il giovane King cominciò a ricevere una notevole approvazione già a partire dai primi anni ’50 , in cui, divenne  uno dei maggiori esponenti dell’ R&B.

Nel 1949, l’incendio della sala da ballo nell’Arkansas circonda di leggenda anche le sue chitarre, da allora denominate “Lucille”, come la donna per la quale due uomini durante un litigio rovesciarono il famigerato barile di kerosene. Nel 1969, all’apice della sua carriera, B.B. King, pubblica una versione magistrale di “The Thrill is gone” di Roy Hawkins, consacrando il suo nome nella leggenda. I lavori successivi del bluesman hanno sempre ricevuto un notevole responso da parte di critica e ascoltatori, ormai affezionati, non solo alla figura del bluesman solenne, ma anche affascinati dall’uomo indomito, elegante e ben disposto che era B.B.

Nel corso della sua carriera, King, è stato insignito ben 14 volte del premio Grammy, conta numerose collaborazioni con altri mostri sacri della musica, famoso era l’ottimo rapporto con Eric Clapton, nonché i prestigiosi cameo all’interno di brani di artisti italiani quali Zucchero, Edoardo Bennato e Luciano Pavarotti con la versione live di “The Thrill is gone”.

Nel 2004, riceve una laurea ad Honorem  presso l’università del Mississipi. Il leggendario bluesman lascerà un inestimabile patrimonio storico e culturale all’età di 89 anni, spegnendosi nella notte tra il 14 e il 15 maggio del 2015.

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