13 June, 2021, 02:48

Come il Coronavirus sta influenzando il mondo della musica

E’ ormai chiaro che il Coronavirus abbia avuto – e stia avendo, ancora oggi – degli effetti disastrosi su tutte le realtà che possono esser prese in considerazione; quei discorsi che hanno portato a pensare a quanti e quanto gravi danni all’economia ci siano sono tutt’altro che alieni a delle considerazioni pratiche che meritano di esser fatte. Insomma, anche nel nostro specifico campo osserviamo delle conseguenze dirette ed indirette ma, se in alcuni settori ci si può reinventare, in altri si può solo constatare come la realtà appaia del tutto influenzata e plagiata dal tema Coronavirus. Attraverso una panoramica essenziale, allora, vogliamo sottolinearvi come il Coronavirus sta influenzando il mondo della musica. 

I concerti rock cancellati in Italia a causa del Coronavirus

Il primo dato da prendere in considerazione è quello che riguarda i concerti rock cancellati in Italia a causa del Coronavirus: come molto spesso si evidenzia, la maggior parte dei concerti e degli eventi rock si effettuano nel Nord Italia. La realtà delle zone rosse e della possibilità di estendere le stesse a tutta la Lombardia – là dove si effettua la maggior parte dei concerti – ha portato all’annullamento di diverse date e concerti, tutti naturalmente rimborsati. 

Meritano di essere sottolineati, in quest’ambito, tutti quegli annullamenti che si sono verificati a seguito della chiusura del Teatro alla Scala: il Seeyousound International Music Film Festival, di conseguenza, è stato sospeso. Tra gli altri annullamenti verificatisi in Italia, degni di nota sono quelli dei Crossfaith, dei Dope D.O.D., dei Testament e dei Saor Patrol: tutte le formazioni sopraccitate avrebbero dovuto esibirsi nel contesto milanese ma, ovviamente, per quanto ci sia maggiore rilevanza di questi nomi, non si tratta degli unici stop consequenziali all’annullamento dei concerti in tutta Italia.

Gli artisti italiani fermi per il Coronavirus

Per quanto il tema degli artisti italiani fermi per il Coronavirus possa essere lontano dal contesto del rock, cerchiamo di evitare le divisioni tra i vari generi nell’indicarvi una lista completa di tutte le realtà artistiche – anche e soprattutto italiane – in “quarantena”. Il periodo di marzo, per molti artisti che hanno calcato il palco del Festival di Sanremo, sarebbe dovuto essere particolarmente florido, a causa dell’inizio di molti tour italiani e internazionali.

Così non è stato per la maggior parte di essi, che hanno visto una brusca interruzione dei tour o un annullamento degli stessi. Parliamo di Pinguini tattici nucleari, Willie Peyote, Loredana Bertè, Bugo, Pfm, Modà, Angelo BranduardiBrunori Sas, Le Vibrazioni, Raf & Tozzi, Giusy Ferreri e Piero Pelù, oltre che di Subsonica, Vinicio Capossela, Madman & Gemitaiz, Francesco De Gregori, Irene Grandi e Gigi D’Alessio. 

Tra i numerosi stop italiani ci sono anche quelli di grande caratura internazionale: Carlos Santana, il cui spettacolo a Bologna era previsto per il 14 marzo, ha annullato il suo concerto; i Procol Harum hanno rinviato il loro tour a maggio – in attesa di nuove direttive -; Kelis e One Republic hanno annullato le loro date milanesi; in totale, sono stati annullati oltre 7400 concerti in tutta Italia, rinviati numerosissimi tour e, secondo le stime SIAE, il danno economico di queste misure ha portato alla perdita di circa 4.1 milioni di euro. 

Da Billie Eilish a Liam Gallagher, l’influenza del Coronavirus nel mondo della musica

Al di là degli annullamenti e delle sospensioni che abbiamo sottolineato, il Coronavirus ha mostrato i suoi effetti anche in altri ambiti correlati al mondo della musica, specie per via indiretta. Abbiamo già visto della paura di Liam Gallagher, che si è esibito – prima del grande ciclone del virus – in Germania, Francia e Italia espressa su Twitter, anche se con il solito modo di fare scherzoso.

Colpita, in qualche modo, dal Coronavirus è anche Billie Eilish, la cui performance vocale e il suo successo mediatico del 2020 erano legati a doppio filo con la proiezione del nuovo James Bond, di cui ha realizzato la colonna sonora. Insomma, come si può osservare non c’è settore che non sia colpito dal COVID-19 e, lentamente, gli effetti talvolta disastrosi si fanno sentire in ogni ambito.

 

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