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5 album rock tra i più tristi di tutti i tempi

Anche se amiamo la musica come valvola di sfogo o per divertimento, non sempre svolge queste uniche funzioni. A volte è ascoltare qualcosa di triste che ci fa stare bene, paradossalmente perché ci fa sentire compresi e consolati in un certo modo. Così, non ci sembra sbagliato pensare a quali siano gli album più tristi di tutti i tempi. È chiaro che non è possibile elencarli tutti, così abbiamo selezionato cinque album particolarmente tristi, naturalmente di genere rock.

Nick Cave & The Bad Seeds – Ghosteen

Cominciamo dal più recente. Questo album è uscito l’anno scorso. Corrisponde allo stile triste ed inquietante di Nick Cave e della sua band. È anche il terzo di una trilogia che Nick Cave ha, purtroppo, dedicato ad Arthur, suo figlio scomparso nel 2015. Questi presupposti ci regalano un cuore spezzato assicurato.

A priest runs through the chapel, all the calendars are turning
A Jesus freak on the street says He is returning
Well sometimes a little bit of faith can go a long, long way
Your soul is my anchor, never asked to be freed
Well sleep now, sleep now, take as long as you need. 

David Bowie – ★ Blackstar

Questo album è sicuramente il più triste della discografia di David Bowie. Uscì l:8 gennaio 2016, in occasione del 69esimo compleanno del Duca Bianco e, dettaglio fondamentale, solo due giorni prima della sua morte. Sembra intriso di significati nascosti, per alcuni addirittura sembrerebbe una previsione della sua morte. A prescindere da queste congetture, è un album davvero malinconico che lo è diventato, purtroppo, anche a causa del l’improvvisa scomparsa dell’artista.

Leonard Cohen – Songs Of Love And Hate

Sappiamo tutti che il cantautore canadese ha sempre avuto toni malinconici. Questo è uno dei suoi dischi che più si avvicina ad una introspezione emotiva tale da poterlo considerare uno dei più tristi. Ricordiamo la canzone Famous Blue Raincoat che è stata tradotta in italiano da Sergio Bardotti e Fabrizio De André e incisa e cantata da Ornella Vanoni.

Lou Reed – Berlin

Per alcuni si tratta del disco più triste in assoluto. È un concept album (considerato uno dei migliori degli anni 70) in cui si narra la storia di due innamorati la cui vita è distrutta da droga, alcol, ecc. I toni sono lugubri e la Berlino che fa da sfondo è oscura e ostile. Un disco inadeguato all’ascoltatore che voglia ascoltare musica per non pensare.

Radiohead – A Moon Shaped Pool

Quando si parla di musica introspettiva e particolarmente triste non si può non pensare ai Radiohead. Sicuramente questo è uno dei loro album più tristi. Ricordiamo Daydreaming, una tremenda narrazione di una separazione difficile.

Dreamers
They never learn
They never learn
Beyond, beyond the point
Of no return
Of no return
And it’s too late
The damage is done
The damage is done
This goes
Beyond me
Beyond you. 
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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.