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53 anni di Jethro Tull, come la band ha creato e cambiato il progressive rock

I Jethro Tull nacquero nel 1967, fondati dal celebre flautista e frontman Ian Anderson e dal chitarrista Mick Abrahams, he lascerà l gruppo l’anno successivo. C’è molto da dire su questa band, che nel corso degli anni ’70 ha saputo plasmare il progressive rock, entrando di diritto nella storia del genere. Alcuni eventi che hanno poi segnato la storia della formazione furono dovute prevalentemente al caso, mentre altre furono con lungimiranza studiate da Ian Anderson, che ha composto l maggior parte dei brani incisi dal gruppo.

Jethro Tull: l’origine del nome

Il primo elemento dettato dalla sorte non è di quelli meno importanti, ossia il nome della band. Come ha spiegato Ian Anderson in persona, ai tempi la band suonava fondamentalmente blues, esibendosi con risultati non troppo soddisfacenti in vari locali di Londra. Dato che spesso i gestori, dopo aver concesso loro una possibilità di salire sul palco, non li richiamavano, il manager iniziò a cambiare il nome del gruppo ripetutamente, aspettando il ometto del successo. Questo arrivò quando il nome di turno era Jethro Tull, il realtà il nome di un agronomo ed inventore inglese vissuto a cavallo tra 1600 e 1700.

Ian Anderson ed il flauto traverso

Una caratteristica che invece non fu affatto causale, fu quella che poi avrebbe maggiormente differenziato i Jethro Tull alle orecchie di qualsiasi ascoltatore rispetto ad ogni altro gruppo, vale a dire la presenza del flauto traverso. Anche in questo caso è stato Ian Anderson ha narrare lo svolgimento dei fatti: “A quei tempi suonavo la chitarra, ma non ero il migliore, anche perché a quei tempi a Londra giravano musicisti come Jimmy Page o Eric Clapton. In compenso notai che nessun gruppo avevan flautista; in quel campo sarei potuto essere il migliore! Dopo poche settimane di studio iniziai a suonarlo sul palco. Del resto le note non sono molte, se non riesci ad in impararle in qualche decina di giorni ti conviene cercare un altro lavoro!”.

Il primo successo con “Bournée”

Il primo grande successo dei Jethro Tull arrivò nel 1969, quando, all’interno del loro secondo album “Stand Up”, pubblicarono il brano “Bournée”. Si trattava questo di una loro re interpretazione del brano del compositore classico Johann Sebastian Bach, che li distinse immediatamente dal resto delle proposte musicali dell’epoca. Erano le prime avvisaglie del progressive rock he avrebbero poi saputo esprimere al meglio con gli album successivi, come “Aqualung” e “Think As a Brick”, due dischi strettamente legati.

“Aqualung”

“Aqualung” uscì nel 1971. Quando si guarda alla storia del gruppo a questo disco è legato uno di quegli effetti esterniate lanciarono ulteriormente il gruppo nella leggenda. Infatti i critici definirono questo disco un concept album, che all’epoca iniziavano ad andare di moda. Avevano visto dei legami tra alcuni brani, come per esempio “My God” e la title track, ma questo appellativo non andava giù a Ian Anderson. Così quest’ultimo decise di scrivere un nuovo album, per far vedere a tutti cosa fosse sul serio un concept album.

Il capolavoro dei Jethro Tull: “Thick As A Brick”

Con queste premesse uscì “Thick As a Brick”, nel 1972. L’album aveva portato all’esasperazione il concetto di concept album, con tutta probabilità con intenti provocativi, ma che avrebbero segnato il successo di quello che è il capolavoro della band. Il disco infatti contiene una sola canzone, lunga più di quaranta minuti, che si interrompeva solo per la necessità di passare dal lato A al lato B.

Il concept su cui si basa prevede che il testo di questo lunghissimo brano sia stato scritto dal giovane talento ella poesia, Gerald Bostok. Il bambino prodigio vinse un concorso di poesia, per poi essere squalificato per aver detto una parolaccia in diretta televisiva. La sua storia è narrata nella prima pagina di giornale che fa da copertina dell’album. Per altro nella prima edizione la cover era veramente un giornale di numerose pagine, farcito da articoli stravaganti ed irriverenti scritti dalla band. A tal proposito Anderson ha dichiarato: “Abbiamo impiegato più tempo a scrivere quegli articoli fittizi che l’album vero e proprio!”.

Il segno della band

Questo è con tutta probabilità il picco più alto della produzione dei Jethro Tull. Nel corso dei decenni successivi comunque la band pubblicherà altri album degni di nota, come “War Child” nel 1974, “Too Old To Rock’N’Roll” del 1976 o “Heavy Horses” del 1978. Grazie a questi album la band ha saputo plasmare, insieme ad un’altra manciata di gruppi, le caratteristiche e gli stilemi tipici del progressive rock.

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