Abbey Road, l’album che divise una volta per tutte i Beatles

Purtroppo arriva sempre un momento in cui l’atmosfera, l’intesa e la passione nel fare musica scenda tanto da logorare i rapporti tra i membri di un gruppo. Almeno una volta è successo a tutte le band, anche quelle che poi non si sono sciolte e che ancora oggi vanno avanti (vedi U2 o Pearl Jam). Successe anche ai Beatles, in particolare, nell’anno tra le regitrazioni di Abbey Road e Let It Be.

L’inizio della fine

Vorrei tanto che i Beatles fossero al massimo della forma e produttivi come erano una volta, – disse McCartney – ma le cose sono cambiate”.

E’ da Abbey Road che i Beatles iniziarono a avere seri problemi. L’unico episodio degno di nota prima di quei mesi, e che avrebbe comunque dato un indizio su come sarebbero stati gli anni a venire, è quando durante le registrazioni del White Album, Ringo Star decise di lasciare lo studio e la band per diverse settimane, per la difficoltà di trovare un punto di comune accordo con gli altri membri riguardo il materiale da registrare.

Successivamente furono Lenon e Harrison a fare la stessa cosa nel periodo in cui la band stava registrando Abbey Road. L’unico che aveva intenzone di continuare, nonostante fosse lui stesso sull’orlo dell’esaurimento, fu McCartney. La situazione peggiorò durante la realizzazione di Come Together. Infatti John decise di escludere Paul nella composizione del brano. McCartney si era gia messo all’opera per comporre la parte di tastiere ma Lenon non ne volle sapere.

‘Insomma, – disse Paul a Lenon –  cosa vuoi che io faccia per questa canzone, John?’

La risposta di John fu un secco ”Niente”

Le dichiarazioni di McCartney

Successivamente qualche mese dopo, in un intervista Paul, lasciò diversi commenti e ha dichiarato che in diversi momenti non fu semplie comunicare con gli altri membri del gruppo, in particolare con John.

Persino in Abbey Road – ha detto Paul – non abbiamo più fatto le armonie insieme, penso sia triste. Su Come Together avrei voluto cantare insieme a John e penso che a lui sarebbe piaciuto ma ero troppo in imbarazzo per chiederglielo e così in quella situazione non ho lavorato al massimo delle mie capacità”.

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)