Le nostre considerazioni su Appetite for Destruction

Le nostre considerazioni su Appetite for Destruction

Nel loro momento più roseo avevo poco più di un anno di vita. Ho apprezzato la loro impronta musicale fin dai primi approcci fugaci avvenuti tra un canale radio all’altro. Incontri brevi ma intensi, fino all’acquisto del primo cd firmato “Pistole e Rose”. Poi la svolta, il grande concerto del 2017 che ha pienamente saziato la mia fame di rock! Quindi perdonatemi ma non riuscirò a non lasciare la mia personale opinione in quello che seguirà. Il 21 luglio dell’87, Città degli Angeli (California-USA), la casa discografica Geffen Records pubblica quello che diventerà uno degli album più amati e venduti nella storia del Rock. I Guns N’ Roses debuttano nel grande panorama musicale con “Appetite for destruction”, concepito durante il periodo in cui la band suona nei vari club di Los Angeles.

Una vera e propria ventata di freschezza per l’hard rock, in un’ epoca in cui le più popolari band esaltano nient’ altro che il classico clichè “sesso, droga e Rock N’ Roll” riportato  in auge con gran disinvoltura dai Guns. Le dodici tracce incise sul disco hanno un’impronta “grezza e immorale” dalla quale traspare rabbia, scontento e sdegno. I cinque ragazzi abbandonano l’approccio ludico ed edonistico che primeggia nella metà degli anni80 sfoggiando una sfrontatezza e un carisma quasi disarmante; riportano nei loro brani sensazioni, pensieri e vicissitudini di una tipica vita di strada, sregolata e selvaggia con brutale sincerità. Basta analizzare anche in maniera superficiale i testi per venirne a capo.

Apre il disco Welkome to the jungle (Axl Rose) che racconta una caratteristica scena street di una Los Angeles selvaggia e violenta. Vagando per le strade di New York Axl incontra un senzatetto, quest’ultimo per spaventarlo urlò: “you know where you are? You’re in the jungle baby! You gonna die!”. 1988 all’ MTV Music Awards conquista il premio come miglior nuovo artista.

It’s so Easy (Duff McKagan/West Arkeen prima di entrare nei Guns) è un pezzo forte con un Axl Rose dalla tonalità bassa piuttosto insolita.

Mr brownstone (Izzy Stradlin) dal ritmo quasi più funky, racconta l’esperienza della band con l’eroina.

Paradise City e il suo ritornello epico da cantare assolutamente fino a perdere il fiato. Il finale? Come non farsi trascinare…

Sweet Child O’ Mine una vera e propria lettera d’amore. Un capolavoro che occupa la 198° posizione della lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone. 1989 MTV Music Awards come migliore video heavy metal e come miglior singolo pop/rock agli American Music Awards. In questo brano vi è uno dei migliori assoli di Slash. Un riff eterno e a quanto pare nato con l’intento di riprodurre una melodia da circo per beffeggiare gli altri componenti della band durante un riscaldamento.

Tutto il resto del disco mantiene di sicuro uno standard di eccellenza:  Nightrain, Get out ta me, My Michelle, Think About You, Yuo’re crazy, Anything Goes, Rocket Queen.

Gran parte del successo, a mio modesto parere, è dovuto alla loro grande capacità di aver creato una combinazione esplosiva fatta di punk, glam, hard, metal e per alcuni aspetti con un animo un po’ blues. Dimostrano una dote in grado di unire strettamente ed intimamente diversi generi musicali, senza compromessi!

Il 29 agosto dell’87 Appetite for Destruction si aggiudica la posizione numero 182 della Billboard 200 negli USA e vi resta per 147 settimane. Il 6 agosto dell’88 scala le classifiche e raggiunge la prima posizione.  Nel settembre 2008 è certificato 18 volte disco di platino per aver venduto oltre diciotto milioni di copie solo negli Stati Uniti, diventa così l’album di debutto più venduto di tutti i tempi.

Appena immesso sul mercato l’album ha faticato ad essere considerato, tuttavia nel corso degli anni il disco ha cominciato ad essere apprezzato sempre di più, tanto da venire inserito al 62º posto nella classifica di Rolling Stone relativa ai 500 migliori album di tutti i tempi.

No, non è un disco normale. Ogni traccia gode di proprie peculiarità, una storia a parte, ma la loro eterogeneità è assolutamente ben mixata. È incredibile di come lo si possa ascoltare passando da un sound potente e aggressivo a uno melodioso senza distrazione e percezione di un distacco di continuità; sensazione che ho avvertito in altri album, giudicandoli quasi un’accozzaglia di generi differenti!

Un’altra proposta di Axl per il look del loro album, ma ritenuta di cattivo gusto e rifiutata dalla Geffen, è la copertina di Time nel 1986 con una foto che immortala il disastro dello Space Shuttle Challenger.

Molti non saranno D’accordo, ma per me parliamo di un’opera impeccabile. D’altra parte non è una novità i Guns N’ Roses da sempre dividono il pubblico in due fazioni opposte; c’è chi li annovera tra i gruppi rock che hanno fatto la storia e chi li ritiene una band sopravvalutata. Così anche per “Appetite For destruction”, per qualcuno rappresenta l’inizio della loro carriera, per altri già la loro fine.

Di certo questo trentesimo anniversario non può passare inosservato. La band ha festeggiato in grande stile, prima inondando le strade della Grande Mela con l’immagine dell’album e poi con l’esibizione nell’ affascinante Apollo Theater.

Buon Compleanno Guns e buon appetito… perché il vostro tour la dice tutta, avete ancora tanta “fame” … fame di musica!

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.