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Brian May, una star che osserva le stelle: il chitarrista e l’asteroide 52665 Brianmay

Brian May è noto per essere il chitarrista, cantautore e uno dei fondatori della band Queen. Lodato spesso per la sua riconoscibilità unica nel suo genere, si tratta sicuramente di un grande musicista, ma anche di un uomo che ha amato osservare le stelle.

La collaborazione del chitarrista con la Nasa

Infatti, Brian May è laureato in fisica addirittura con lode. Aveva intrapreso un dottorato che ha poi lasciato perdere per dedicarsi alla musica, finché non ripreso gli studi all’età di 60 anni, ottenendo finalmente il tanto desiderato dottorato in astrofisica. Ha anche partecipato alla missione “New Horizons”, sonda spaziale della “Nasa” che esplora Plutone ed il suo satellite Caronte. A questa missione, Brian May ha anche dedicato la sua canzone New Horizons, uscita l’anno scorso ed il cui video comprende addirittura un messaggio registrato da Stephen Hawking. Si tratta del primo lavoro solita del membro dei Queen dopo vent’anni.

Brian May e le stelle: una passione in musica

La passione del chitarrista per le stelle ha influito, quindi, molto sulla sua produzione artistica. Un’a canzone in cui si può vedere ciò è 39 da A Night at the Operain cui vi sono moltissimi riferimenti scientifici, ad esempio alla teoria della relatività di Einstein. Un esempio lampante è poi anche Long Away, tratta dall’album A Day at the Races dei Queen del 1976.

“For every star in heaven
There’s a sad soul here today
Wake up in the morning with a good face
Stare at the moon all day”.

Questo brano è sicuramente una “dichiarazione d’amore” di Brian May nei confronti delle stelle: descrive una persona che si sente sola e triste, in cerca di qualcosa e non sapendo quale strada intraprendere. Nonostante tutto, però, è amato da delle luci in cielo. Potrebbe sicuramente essere un riferimento autobiografico, in quanto May per primo si affida alla sua passione per le stelle. La canzone, purtroppo, non è mai stata cantata live.

L’asteroide dedicato a Brian May ed il suo impegno nella scienza

Nel 1998 viene scoperto un asteroide da Jana Tichá e Miloš Tichý che decidono di dedicarlo a Brian May. Nel 2015 il chitarrista ha anche lanciato l’iniziativa Asteroid day insieme all’ex astronauta dell’Apollo 9 Rusty Schweickart. Naturalmente Brian May non è la prima rockstar a trovarsi una dedica simile, basti pensare che anche il suo caro amico e compagno di musica Freddie Mercury ne ha uno a suo nome. Tuttavia, è quantomeno curioso vedere come una persona riesca a cimentarsi così brillantemente tanto nell’ambito musicale quanto nell’ambito scientifico. Infatti, la dedica di questo asteroide non è da vedersi solamente come frutto della popolarità di May come chitarrista, quanto come frutto del suo impegno come fisico.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.