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Cinque tra le migliori canzoni rock di protesta

La musica ha un grande potere. Per quanto vogliamo utilizzarla spesso per distrarci, per non pensare, per sentirci meglio, non ha solo questa funzione. La musica ha spesso contribuito a farci riflettere su tematica fondamentali o a far sentire la voce di persone poco ascoltate. Non è tutto, può essere usata anche per protestare contro delle ingiustizie. Sono tante le canzoni di protesta di ogni genere, ma sicuramente il rock si presta più di altri a gridare e lottare contro qualcosa oppure semplicemente a manifestare una forte opinione. Vediamo cinque tra le più belle canzoni rock di protesta.

John Lennon – Imagine

Forse non è quello che ci aspetteremmo quando parliamo di canzoni di protesta. Eppure, Imagine ha gridato così forte e continua a farlo, pur senza una protesta vera e propria, quella rabbiosa e veemente che ci aspetteremmo. La delicatezza stessa di questo brano ha una potenza unica.

Imagine all the people
Livin’ life in peace
You
You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one.

Green Day – American Idiot

È la title-track del disco più importante dei Green Day. American Idiot è un concept album originale ed imperdibile, che tra le tante tematiche ha anche una profonda critica sociale. Con questa canzone i Green Day rispondono all’allora Presidente degli Stati Uniti George W. Bush e criticano fortemente la sua politica, asserendo di non voler diventare un idiota americano, come dice il titolo.

Radiohead – Idioteque

Con questo brano la protesta dei Radiohead è contro le attività dell’uomo che mettono a repentaglio l’ambiente. Si tratta di una denuncia molto forte e fondamentale. Nonostante sia uscita vent’anni fa, questa canzone è purtroppo ancora attualissima, se consideriamo i problemi dell’ambiente ed il riscaldamento globale. 

Sex Pistols – God save the Queen

Per quanto possa sembrare così, questo brano non è affatto una presa in giro contro la Regina. I Sex Pistols hanno spiegato che hanno usato la parodia dell’inno inglese come veicolo per criticare la società britannica, ma non è un attacco diretto verso la Regina.

The Smiths – Meat is murder

Nel repertorio degli Smiths non si contano tutte le canzoni di protesta. Le ragioni sono sempre politiche e sociali, ma questa canzone e questo album sono del tutto particolari. Morrissey e Johnny Marr, che condividevano il veganismo, si sono scagliati contro il consumo di carne in maniera così violenta da influenzare l’opinione di tantissime persone. Tra queste, anche Thom Yorke dei Radiohead, il quale ha dichiarato di essere diventato vegetariano proprio grazie all’influenza di questa canzone e dell’album.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)