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Depeche Mode, Personal Jesus e quel legame con Elvis Presley

I Depeche Mode sono ormai dagli anni ’80 tra le band di maggior successo nel genere della musica elettronica. Capaci di combinare questo elemento con pop, rock e blues. Tra i singoli più famosi ricordiamo “Enjoy the silence“, il cui video è uno dei più famosi della storia della musica. Un altro brano molto conosciuto della band è sicuramente Personal Jesus, la cui storia ed ispirazione sono molto interessanti. Addirittura, la composizione di questa canzone si collega al re del rock Elvis Presley.

L’album Violator

Innanzitutto, si tratta del primo singolo dell’album Violator. Sicuramente uno dei dischi migliori della band. Presenta questo titolo molto macabro quasi scherzosamente, ha spiegato Martin Gore ed al suo interno ha influenze dell’alternative rock, ma anche del pop. La registrazione è anche avvenuta diversamente rispetto ai lavori precedenti, con Gore che completava meno le demo, ma le lasciava modificare anche in un secondo momento. Anche ai video ufficiali venne data molta più attenzione. Con l’avvento degli anni ’90 era arrivato il tempo di osare di più. Il primo singolo ha avuto grande successo, è considerata ormai un classico ed è stata oggetto di cover molto importanti. Prima tra tutte quella di Johnny Cash, il cui arrangiamento è stato curato dal chitarrista dei Red Hot Chili Peppers John Frusciante. Marilyn Manson ne ha poi realizzato una versione in chiave metal. 

Come è nata la canzone?

Personal Jesus è stata composta da Martin Gore. Si distingue dalle altre della band in quanto è preponderante come strumento la chitarra acustica, raramente usata dai Depeche Mode nelle loro canzoni. Invece, questo singolo è famosissimo proprio grazie a quel riff di chitarra blues riconoscibilissimo. Un fatto curioso sulla sua composizione è che sia legata al mondo della musica in modo particolare. Infatti, Martin Gore ha dichiarato che per l’espressione “Gesù personale” ha avuto l’ispirazione da Elvis and MeSi tratta dell’autobiografia di Priscilla Presley in cui la donna parla di Elvis non solo come compagno, ma anche come mentore e “Gesù personale”. Così gli venne l’idea per coniare l’espressione nella musica.

Cosa significa il testo?

In generale, il brano mira a mescolare vita terrena e fede religiosa, mettendo in evidenza quanto possa essere forte il legame tra due persone. Può essere paragonato al rapporto religioso, quando qualcuno diventa un punto di riferimento tale da costituire davvero un personale angelo custode, una guida, un rifugio. Una persona che ascolti le tue preghiere, a cui importi. In questo senso il testo gioca con una grande ambiguità tra parole che normalmente hanno un valore e che accostate alla religione ne assumono un altro. Ad esempio:

And you’re all alone
Flesh and bone
By the telephone
Lift up the receiver
I’ll make you a believer.

In questo caso “believer” indica sia la persona che crede in Dio, sia in generale qualcuno che riesce ad avere fiducia.

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Laureata in lettere moderne e laureanda in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.