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Quella volta che Fabrizio De André omaggiò Leonard Cohen

Fabrizio De André è famoso per aver composto brani unici ed originali, ma anche le innumerevoli cover e canzoni con riferimenti ad altri autori. L’esempio più famoso è Geordie, una ballata medievale che il cantautore tradusse in italiano, oppure l’intero album Non al denaro, non all’amore né al cielo che nei testi ripropone le poesie dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Fabrizio De André non ha mancato di omaggiare però anche un grande cantautore: Leonard Cohen. Ha infatti tradotto una delle sue canzoni più conosciute e l’ha resa un suo singolo.

Suzanne e l’album d’esordio di Leonard Cohen

Songs of Leonard Cohen è l’album d’esordio del cantautore canadese Leonard Cohen, pubblicato nel dicembre del 1967. La sua uscita in realtà non fu accolta in maniera entusiasta, Leonard Cohen scriveva brani troppo malinconici per l’epoca. In seguito, invece, venne rivalutato. Una delle canzoni più famose è sicuramente Suzanne. Come in molti altri brani del cantautore canadese viene raccontata una storia reale, infatti Cohen si riferisce ad i suoi incontri con Suzanne Verdal (che però non erano di tipo amoroso), una ballerina ed il marito. Tuttavia a questo si uniscono riferimenti biblici e spirituali, creando un’atmosfera quasi onirica. Il rapporto tra Suzanne e il narratore non è fisico, ma più complesso: mostra la fragilità e insieme la bellezza di esistere, vista attraverso qualcosa di più forte del corpo.

Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by, you can spend the night forever
And you know that she’s half-crazy but that’s why you want to be there
And she feeds you tea and oranges that come all the way from China
And just when you mean to tell her that you have no love to give her
Then he gets you on her wavelength
And she lets the river answer that you’ve always been her lover.

Fabrizio De André traduce Leonard Cohen

Un simile gioiello del cantautorato estero non poteva sfuggire all’attenzione di Fabrizio De André. Il cantautore inserì infatti nel suo album Canzoni (prima pubblicandolo come singolo) una sua traduzione in italiano della canzone.

Nel suo posto in riva al fiume
Suzanne ti ha voluto accanto
E ora ascolti andar le barche
Ora vuoi dormirle accanto
Sì, lo sai che lei è pazza
Ma per questo sei con lei
E ti offre il tè e le arance
Che ha portato dalla Cina. 

Anche nella traduzione di Fabrizio De André la canzone ha elementi spirituali, che portano l’ascoltatore in un altro mondo. Suzanne è l’immagine del sogno, del viaggio attraverso gli aspetti dell’esistenza, sia belli che brutti, visto che si parla di spazzatura, ma anche di fiori. C’è un riferimento a Gesù ed agli elementi della natura, il fiume reca con sé gli aspetti della bellezza. Il principio chiave della canzone è riconoscibile dalla frase Perché sai che ti ha toccato il corpo, il suo corpo perfetto con la mente.

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Laureata in lettere moderne e laureanda in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.