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Francesco De Gregori, Il suo grande amore per il folk

Francesco De Gregori è un cantautore italiano. Considerato da molti un vero e proprio poeta, definizione che però ha sempre rifiutato, i suoi testi sono spesso considerati di difficile comprensione, ciò perché effettivamente, come si fa nelle più grandi poesie, De Gregori usa spesso metafore, similitudini e allegorie. Spesso accusato di snobbismo, effettivamente è un cantautore che sa di avere una grande cultura musicale ed è molto esigente. Specie nei gusti musicali, è molto selettivo. Fin da ragazzo ha mostrato una grande ammirazione per la musica americana, in particolare per quella folk. Francesco De Gregori ha per il folk un amore sconfinato, di cui vediamo esempi in gran parte della sua discografia.

Il folkstudio: Francesco De Gregori scopre il folk

Dopo aver imparato a suonare la chitarra in giovane età, De Gregori si avvicina alla musica grazie al fratello, che si esibisce al Folkstudio, un locale che nacque nel 1960 e che si trovava nel rione romano di Trastevere. Qui il fratello suonava soprattutto brani statunitensi. È qui che il giovane cantautore muove i primi passi verso il folk e conosce tantissimi artisti, mentre comincia a comporre le sue prime canzoni. Tra questi cantanti ci sono Caterina Bueno e Antonello Venditti. A Caterina Bueno, con cui in futuro intraprenderà un tour, dedica una canzone dal titolo Caterina, la più famosa dell’album Titanic. Da ragazzo De Gregori è appassionato soprattutto di Leonard Cohen, di cui esegue diverse cover, ma in modo assolutamente particolare Bob Dylan. Queste cover le eseguiva in gioventù con Giorgio Lo Cascio, con cui formò un duo simile a Simon and Garfunkel. 

L’amore per Bob Dylan e per il folk

Prima ancora di entrare in questo ambiente di ampio respiro, grazie al fratello, Francesco De Gregori aveva scoperto proprio Bob Dylan ed era rimasto folgorato dal genere folk. Il cantautore ha spiegato che senza di lui sicuramente non avrebbe mai iniziato a suonare. Nel 2015 ha consacrato la sua profonda ammirazione per il cantante con un album in cui ha tradotto le sue canzoni: il disco è De Gregori canta Bob Dylan.  In questo lavoro De Gregori ha cercato di rispettare il più possibile i testi originali del cantante ed ha lasciato gli arrangiamenti esattamente come erano, amandoli troppo e non volendone rovinare la bellezza. Nel corso della sua carriera ha comunque tradotto molto spesso brani di Dylan. Ricordiamo ad esempio Via della povertà, composta insieme con Fabrizio De André e che è la traduzione di Desolation Row. De Gregori contribuisce alla composizione poi dell’album più folk della carriera di Fabrizio De André, Volume 8.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.