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Green Day, La storia di Boulevard of broken dreams

I Green Day con la loro musica sono stati una colonna sonora fondamentale per l’infanzia e l’adolescenza di molte persone. Il loro album più famoso e più riuscito è stato American Idiot. Un concert album, un’opera rock, che racconta la storia di Jimmy. Tra i brani più famosi il singolo Boulevard of broken dreams, che con la sua “ah-ah, ah-ah” ha segnato positivamente la carriera dei Green Day. Scopriamo tutto su questo brano.

Boulevard of broken dreams, la canzone della solitudine

“Boulevard of Broken Dreams” è un brano fortemente introspettivo. Innanzitutto, si inserisce nel contesto del concept album presentando il protagonista. Per la prima volta sentiamo parlare di Jimmy, il ragazzo la cui avventura seguiremo per tutto l’album. Nella fattispecie, la canzone esprime la sua situazione psicologica: si trova da solo a camminare per una strada dei “sogni infranti“. In realtà, è questa strada la sua unica dimora, la sua sola via d’uscita. La ripetizione costante della frase “Io cammino da solo” ci mostra la sua reale condizione emotiva. Se vogliamo uscire dalla storia in sé, quindi dalla trama del concept, il brano diventa la colonna sonora perfetta per i nostri momenti di sconforto oppure di solitudine.

I walk a lonely road
The only one that I have ever known
Don’t know where it goes
But it’s only me, and I walk alone
I walk this empty street
On the boulevard of broken dreams
Where the city sleeps
And I’m the only one, and I walk alone

La musica ed il videoclip

Musicalmente, il brano somiglia a Wonderwall per quanto concerne gli accordi di base. Questa cosa è stata commentata negativamente da Noel Gallagher. La sua reazione è stata anche più severa se consideriamo che fu realizzato un mix chiamato “Boulevard of Broken Songs” dal DJ Party Ben, dove troviamo fusa “Boulevard of Broken Dreams” proprio con “Wonderwall”, insieme a “Writing to Reach You” dei Travis e “Dream On” degli Aerosmith.

Il video musicale per la canzone è molto famoso ed ha ricevuto diversi premi. A dirigerlo è stato Samuel Bayer. Si collega al video di Holiday, quindi l’album rimane collegato anche nella realizzazione dei video ufficiali. L’aspetto interessante è che si possono notare scene che ritraggono persone poco abbienti della società americana. Ciò esprime tra le altre cose anche la forte critica che tutto American Idiot fa della politica e della situazione dell’America. Un fatto curioso sul video: alcuni effetti sono stati ottenuti con il danneggiamento fisico del negativo, infatti, è stato graffiato il filmato con lame di rasoio, con del caffè e con delle sigarette.

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Laureata in lettere moderne e laureanda in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.