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Guns N’Roses: Qual è la canzone che Slash odia di più?

Sweet Child o’ Mine è il terzo singolo estratto dal primo album in studio dei Guns N’Roses Appetite For Destruction. Pubblicato il 17 agosto del 1988, il testo del brano porta la firma del frontman del gruppo, Axl Rose. Le lyrics sono dedicate all’ormai ex moglie di Axl, Erin Everly. Il cantante dei Guns N’Roses decise di comporre il bano in questione interpretandolo come una sorta di lettera d’amore per la donna che, all’epoca, era la sua fidanzata. Il testo è, sicuramente, un valore fondamentale per la riuscita del pezzo, ma la popolarità raggiunta da Sweet Child o’ Mine nel corso degli anni è, senza alcuna ombra di dubbio, ricercabile nell’iconico riff di chitarra che introduce la canzone.

Nel corso di un’intervista, il chitarrista della band, Slash, ha rivelato di aver suonato quel riff per scherzo, durante una sessione ritmica. Lui e l’ex batterista Steven Adler stavano provando a riscaldarsi. Slash suono con fare goliardico una melodia, mentre accompagnava la sua performance a delle smorfie ironiche. Quando si fermarono, Adler gli chiese di suonarlo ancora una volta, Izzy Stradlin aggiunse la chitarra ritmica subitaneamente. Axl rimase estasiato dal risultato finale, tanto da cominciare a cantarci su il testo che aveva composto. Tutto si concluse in maniera spontanea e fortemente naturale. Un po’come, del resto, accade per tutti i brani destinati a rimanere impressi nella storia.

Sweet Child o’ Mine è la canzone dei Guns N’Roses che Slash odia di più

Nonostante Sweet Child o’ Mine sia stato il primo ed unico brano dei Guns N’Roses a raggiungere il primo posto della Billboard Hot 100, risultando il quinto singolo più venduto negli Stati Uniti nel 1988, Slash non è mai riuscito ad apprezzarne il successo. Sweet Child o’ Mine è al trentasettesimo posto tra i cinquanta migliori brani con assoli di chitarra secondo la rivista specializzata Guitar World.

Inoltre, si trova in settima posizione tra i 100 migliori brani degli anni ’80 secondo VH1. Rolling Stone l’ha inserita al centonovantottesimo posto nella sua lista delle 500 migliori canzoni. Nel 2004, i lettori del periodico Q hanno definito l’emblematico riff d’apertura il migliore di sempre e, infine, nel 2014 è stata nominata come seconda più grande canzone pop metal da Yahoo! Music. Visti i presupposti, sembrerebbe impossibile che, proprio coloro che hanno regalato al genere umano un simile capolavoro, possano denigrarlo tanto.

Tutt’oggi, il riff iniziale viene eseguito dai chitarristi di tutto il modo sia come virtuosismo melodico e fortemente apprezzato dal pubblico che come tributo ai Guns N’Roses. Slash non apprezzava Sweet Child O’ Mine perché, secondo lui, non rispecchiava l’anima Hard Rock della band. Nel corso di un’intervista per la TV australiana TenPlay, il chitarrista ha spiegato che, secondo lui, i Guns N’Roses non siano un gruppo da ballad. Slash ha aggiunto di non aspettarsi tanto successo per il brano.

“Sapete come va – dice – hai un’idea e la metti in pratica, pensi che sia bella, ma non saprai mai come verrà accolta dalle persone. Non avrei mai pensato che quel riff sarebbe decollato come ha fatto”. Nonostante l’entusiasmo iniziale, però, Slash continuò a non apprezzare la canzone, definendola troppo distante dallo stile della band.  Le sue considerazioni comparvero per la prima volta nel 2014, quando l’iconico chitarrista definì la hit dei Guns N’Roses come la cosa più frivola che avesse mai composto.

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)